Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Homo neanderthalensis
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbamwbqHomo neanderthalensis mwbgKing, 1864, comunemente detto mwbwuomo di Neandertal o mwcauomo di Neanderthalcite-ref-1[n.b. 1]cite-ref-2[1], è un mweqmwegHomo strettamente affine a mwewmwfaHomo sapiens che visse nel periodo mwfqPaleolitico medio, compreso tra mwfg200 000 e mwfw30 000 anni fa.cite-ref-treccani-3-0[2] Prende il nome dalla mwhavalle di Neander (mwhqNeandertal mwhgin tedesco) presso mwhwDüsseldorf in mwiaGermania, dove vennero ritrovati i primi resti mwiqfossili.

Era in possesso di tecnologie litiche elevate e aveva un comportamento sociale piuttosto avanzato, al pari degli mwiwH. sapiens di diversi periodi paleolitici. Convissuto nell'ultimo periodo della sua esistenza con lo stesso mwjaHomo sapiens, scomparve in un tempo relativamente breve, evento che costituisce un enigma scientifico oggi attivamente studiato.

Contents

Testa
Cibo
Arte
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Storia della ricerca

I resti che diedero il nome alla specie furono scoperti nell'agosto 1856 da scavatori di calcare in una grotta denominata "Kleine Feldhofer" nella mwowvalle di Neander, nei pressi della località di Feldhof in mwpaGermania. I reperti, inizialmente creduti dagli scavatori ossa d'orso, furono riconosciuti da Johann Carl Fuhlrott, locale insegnante e studioso di mwpqstoria naturale, come appartenenti a una nuova specie del mwpggenere Homo. Della scoperta dei fossili fu dato l'annuncio ufficiale solo il 4 febbraio 1857cite-ref-4[3]. I resti rinvenuti consistevano nella parte superiore del mwracranio, alcune ossa, parte dell'osso mwrqpelvico, alcune mwrgcostole e ossa del braccio e della spalla.cite-ref-5[4]

In precedenza erano stati scoperti altri fossili; infatti già nel mwta1829, nella mwtqGrottes d'Engis, nel comune di mwtgFlémalle in mwtwBelgio, venne trovato parte di un cranio di un bambino tra i due e tre anni di età.cite-ref-6[5] Il reperto, scientificamente noto come mwvaEgis 2, però venne riconosciuto come non umano soltanto nel mwvq1836.cite-ref-7[6] Nel mwwg1848 a mwwwGibilterra venne trovato un cranio adulto, poi battezzato mwxamwxqGibraltar 1, ma la sua esistenza rimase sconosciuta alla scienza fino al mwxg1864, quando venne riconosciuto come appartenente a un individuo Neandertal.cite-ref-8[7]cite-ref-9[8]

Inizialmente, non ci fu concordanza nella comunità scientifica che i resti appartenessero a una specie distinta da quella dell'uomo moderno; alcuni avanzarono l'ipotesi che i resti appartenessero a un individuo affetto da un qualche tipo di patologia. Solo successivamente, dopo che nel 1859 mwaaCharles Darwin ebbe pubblicato mwaqmwagL'origine delle speciecite-ref-10[9], e nel 1886 reperti dello stesso genere furono ritrovati nella mwbwGrotta di Spy in Belgio, l'ipotesi di ossa appartenenti a un individuo affetto da patologia fu abbandonata.cite-ref-britannica-11-0[10]

Altri rinvenimenti importanti vennero fatti a mwdqKrapina in mwdgCroazia nel mwdw1899 da mweaDragutin Gorjanovic-Kramberger, che rinvenne oltre novecento reperti attribuibili a circa ottanta individui alcuni dei quali risalenti a mweq125 000 anni facite-ref-eu-12-0[11] e nel mwfg1908 in Francia a mwfwLa Chapelle-aux-Saints da un team di ricercatori, che rinvennero lo scheletro di un uomo molto ben conservato in posizione rannicchiata,cite-ref-13[12] che lo fa ritenere il primo luogo di sepoltura neandertaliano mai scoperto,cite-ref-lcas-14-0[13] risalente a mwia50 000 anni fa.cite-ref-15[14]

I primi rinvenimenti di Neanderthal in Italia risalgono al 1929, quando casualmente in una cava di ghiaia a Roma fu ritrovato il cranio del cosiddetto mwjgUomo di Saccopastore, cui si aggiunse nel 1935 il cranio di un secondo uomo di Neandertal.cite-ref-16[15]

Nel secondo dopoguerra emersero ancora altri resti importanti; tra il mwla1953 e il mwlq1960 nella mwlggrotta di Shanidar in mwlwIraq vennero scoperti nove scheletri di uomini di Neandertal, risalenti a un periodo compreso tra i 70 e i mwma40 000 anni facite-ref-17[16] e nel mwnq1979, a mwngLa Roche à Pierrot vicino al villaggio di mwnwSaint-Césaire in mwoaFrancia, uno scheletro completo risalente a mwoq35 000 anni fa.cite-ref-18[17]

Il sito più settentrionale che testimonia la presenza di neandertaliani è quello di mwpwSalzgitter-Lebenstedt, scoperto nel 1953 in Germania, rilevante anche per comprendere le abitudini di caccia dei neandertaliani.cite-ref-19[18]cite-ref-20[19]

Nel 1983 la scoperta che il fossile neandertaliano denominato mwsqmwsgKebara 2 presentasse un mwswosso ioide - utilizzato nel processo di mwtafonazione, ha permesso di ipotizzare che i Neanderthal fossero in grado di parlare.cite-ref-21[20]

Nel 1993, nella mwuggrotta di Lamalunga presso mwuwAltamura, fu scoperto uno scheletro completo attribuibile a questa specie, interamente fossilizzato e inglobato nella calcite successivamente precipitata, datato a un intervallo di tempo compreso tra i mwva130 000 e i mwvq172 000 anni fa, noto anche come mwvgUomo di Altamura.cite-ref-22[21]

Secondo uno scavo archeologico condotto dal 1989 al 2021 nella Gruta da Oliveira, un anfratto largo 30 metri quadrati e alto 6 ubicato nel Portogallo centrale, i Neanderthal erano capaci di gestire il fuoco per cuocere i cibi, per cucinare e per difendersi. Oltre a ciò, è stato accertato che i Neanderthal "padroneggiavano il pensiero simbolico, producevano oggetti artistici, sapevano prendersi cura del proprio corpo usando ornamenti e avevano una dieta estremamente variegata."cite-ref-23[22]

A partire dal 2008, da quanto nella mwyqgrotta di Denisova nella mwygSiberia mwywrussa è stato ritrovato il fossile del dito dell'individuo che è diventato l'mwzaolotipo dell'mwzqHomo di Denisova, studi genetici sul DNA hanno dimostrato che le migrazioni dei Neanderthal tra l'Eurasia orientale e quella occidentale si verificarono intorno a mwzg120 000 anni fa, e che individui delle due specie si frequentavano, avendo così occasione di ibridarsi, come dimostra il frammento osseo denominato mwzwDenisova11, che analizzato è stato attribuito ad un bambino che aveva una madre Neanderthal e un padre Denisova.cite-ref-24[23]

Evoluzione

Molto si è dibattuto a partire dalla seconda metà del mw1gXX secolo, e ancora si dibatte, se l'uomo di Neandertal sia da considerare una sottospecie estinta di mw1wmw2aHomo sapiens (denominata mw2qHomo sapiens neanderthalensis), una specie autonoma (mw2gHomo neanderthalensis) cite-ref-25[24]cite-ref-0-26-0[25]cite-ref-27[26]. Il dibattito è tornato di attualità a seguito degli studi genetici sul mw5wDNA antico, che hanno documentato l'ibridazione tra mw6aH. sapiens e mw6qH. neanderthalensiscite-ref-reconstructing-28-0[27]cite-ref-29[28]. L'ibridazione, la coesistenza nel mw8gpaleolotico superiore, ed una possibile convergenza culturale, sono gli elementi che supportano la tesi dei neanderthaliani come sottospecie, divergenze morfologiche significative e il riferimento a una mw8wtassonomia biologica più flessibile, supportano invece la tesi di due specie distintecite-ref-0-26-1[25].

La periodizzazione della specie è ancora fortemente dibattuta, ma appare documentata da fossili risalenti a un periodo compreso tra i mw-q200 000 anni fa, nei siti di mw-gBiache-Saint-Vaast,cite-ref-biache-30-0[29] mw-wFontéchevadecite-ref-31[30] e mwaqqLa Chaise-de-Vouthon in Francia,cite-ref-chaise-32-0[31] e intorno a mwaqk30 000 anni fa, dai fossili della mwaqoGrotta del Boquetecite-ref-33[32], in Andalusia in mwaq8Spagnacite-ref-treccani-3-1[2]cite-ref-britannica-11-1[10] e della grotta di Vindija in mwargCroazia.

Le datazioni tramite spettrometria di massa di reperti provenienti dagli scavi di Vindija hanno stimato a mwaro28 000 anni i reperti più recenti,cite-ref-34[33] ma datazioni successive ricollocano tale datazione a mwar832 000 anni.cite-ref-35[34]

L'areale principale della specie si situa tra l'mwasuEuropa e l'mwasyAsia e più limitato in mwascAfrica.cite-ref-britannica-11-2[10]

L'evoluzione che ha condotto alla comparsa dei Neandertaliani o «neandertalizzazione» è stata lenta e progressiva, da gruppi europei isolati (mwas0mwas4Homo erectus, mwas8mwataHomo georgicus, mwatemwatiHomo antecessor). Può essere seguita partendo dai pre-Neandertaliani e a seguire fino ai Neandertaliani recenti.

I pre-Neandertaliani antichi
Studi comparativi del 2024 sui fossili umani ritrovati nella mwatysima de los Huesos a mwatcAtapuerca in mwatgSpagna, datati a mwatk430 000 anni fa, hanno concluso che questi si riferiscono ad una popolazione del Pleistocene medio europeo già interna alla linea evolutiva dei Neanderthal, ma non definibile come Neanderthal “classici”, quanto come una forma antica o iniziale del loro ramo, talvolta definita come mwatoarchaic form of Neanderthalscite-ref-2-36-0[35]cite-ref-3-37-0[36]mwaum. Lo studio ha poi concluso che il fossile della mwauqmandibola di Mauer, trovata vicino a mwauuHeidelberg in mwauyGermania, non presenta i caratteri tipici dei Neandeterhal, un ramo evolutivo distinto da quello che porterà ai Neanderthalcite-ref-2-36-1[35]cite-ref-3-37-1[36]cite-ref-38[37]mwavm.
Ancora dibattuta è la linea evolutiva dei fossili ritrovati nella grotta dell'Arago, nel comune di mwavuTautavel in Franciacite-ref-39[38], come anche quella del cranio di Petralona, vicino mwavoSalonicco in mwavsGreciacite-ref-40[39].

I pre-Neandertaliani recenti
La tappa successiva è evidenziata dal teschio di mwawmSteinheim, nella mwawqRenania Settentrionale-Vestfalia in Germania, datato a −mwawu350 000 annicite-ref-britannica-com-41-0[40] e dai mwawofossili umani di Swanscombe nel mwawsKent in mwawwInghilterra, datati a −mwaw0300 000 anni.cite-ref-42[41]

I Neandertaliani antichi
I successivi fossili con tratti innegabilmente Neandertaliani hanno un'età compresa tra −mwaxu250 000 e −mwaxy110 000. Si può citare il cranio mwaxcBiache-Saint-Vaast in Francia, databile a −mwaxg175 000 ± mwaxk13 000 anni,cite-ref-biache-30-1[29] i resti de la Chaise in Francia, i più antichi dei quali databili a −mwax4175 000,cite-ref-britannica-com-41-1[40] la mandibola di mwaymLa Chaise-de-Vouthon in Francia databile a −mwayq166 000 anni,cite-ref-chaise-32-1[31] i mwaykcrani di Saccopastore a mwayoRoma databili a −mways130 000 annicite-ref-43[42] o l'abbondante materiale di Krapina in mwazaCroazia, il più antico dei quali riferibili a −mwaze125 000 anni.cite-ref-eu-12-1[11]

I Neandertaliani classici
I Neandertaliani tipici, con caratteri derivativi più marcati hanno un'età compresa tra −mwazk100 000 anni e −mwazo28 000 anni, data degli ultimi rinvenimenti fossili e presumibilmente della loro sparizione.

Estinzione

Sulla estinzione dellmwaz0'mwaz4H. neanderthalensis nel corso del tempo sono state elaborate numerose teorie, aggiornatesi in conseguenza delle più recenti scoperte dell'analisi genetica del mwaz8DNA antico, che hanno attestato la coesistenza negli stessi areali e l'ibridazione con i mwaaaprimi esseri umani moderni europei (mwaaeEEMH – European early modern humans in mwaaiinglese), lungo un arco temporale compreso tra mwaam50 500 e i mwaaq41 000 anni mwaaudal presentecite-ref-44[43], sia che se ne faccia derivare l'assimilazione genetica dei mwaaoH. neanderthalensis, sia che ne sia derivato un vantaggio competitivo per gli mwaasH. sapiens.

La scomparsa delle popolazioni di Neanderthal avvenne apparentemente nello stesso periodo (mwaa041 030-mwaa439 260 anni dal presente) in tutta Europa, sebbene sia segnalata una certa variabilità regionale, marcata anche dalle diverse tradizioni litiche (Musteriano, Uluzziano, Proto-Aurignaziano) che temporalmente si sovrappongono in questo periodocite-ref-45[44].

Le diverse ipotesi sulle cause dell'estinzione, teorizzano una lenta mwabqibridazione con mwabuH. sapiens moderni, oppure una vera e propria eliminazione fisica (mwabygenocidio), mwabccompetizione, selezione sessuale, o degli effetti del cambiamento climatico che avrebbe ridotto lo spazio vitale di questa popolazionecite-ref-1-46-0[45]. Certamente la lunga coesistenza di uomo di Neandertal e uomo moderno pongono sul tavolo della discussione molti problemi irrisolti e l'argomento è in costante riscrittura; anche in considerazione del vasto ambito territoriale in cui si è realizzata la coesistenza tra specie, appare probabile che l'estinzione dei Neanderthal sia un evento che si è realizzato in tempi diversi a seconda delle aree geografiche consideratecite-ref-47[46].

È del mwace2005 la teoria che ipotizza che lmwaci'mwacmH. neanderthalensis si sia "scontrato" con la cultura dellmwacq'mwacuH. sapiens, che si basava su tecniche "avanzate" di mwacycommercio, con conseguente maggior tempo libero rispetto a una cultura basata sulla mwacccaccia. Il tempo libero ottenuto avrebbe permesso lo sviluppo di specializzazioni non strettamente legate alla sussistenza, come quelle legate alla costruzione di mwacgutensili sempre più complessi, o quelle dedicate all'arte. La complessità e la versatilità di una tale cultura avrebbe avuto esito fatale per la più "tradizionale" cultura dei Neandertal.cite-ref-48[47]

Successivamente è stata proposta la tesi secondo cui la principale causa di estinzione fu la mancata suddivisione dei lavori tra i sessi. I più organizzati mwac4H. sapiens, più efficientemente, poterono competere affidando alle donne compiti stanziali e meno gravosi, affidando ai maschi i ruoli di cacciatori e approvvigionatori di materiali. La prole, protetta e anch'essa stanziale, avrebbe avuto più possibilità di sopravvivenzacite-ref-49[48].

Un'altra ipotesi sulla loro estinzione, fa riferimento invece ai drastici cambiamenti nella composizione della mwadqmagnetosfera terrestre, dovuti all'azione di forti variazioni del mwaducampo magnetico terrestre, con conseguente variazione della mwadyradiazione solare che avrebbe comportato, a sua volta, mwadcmutazioni negative per la specie, fino a portarla all'estinzione.cite-ref-50[49]

Nel campo delle teorie del rimpiazzamento si evidenziano le differenti caratteristiche fisiche tra mwaeiH. neanderthalensis e mwaemH. sapiens. Se il fisico dei primi era strutturato per esprimere al meglio la forza, mentre quello di alcuni, ma non tutti, gli mwaeqH. sapiens loro contemporanei come i mwaeuCromagnonoidi, grazie alle gambe più lunghe e al bacino più stretto e compatto, privilegiava le capacità di resistenza nella corsa. Quindi quei mwaeyH. sapiens sarebbero stati più resistenti nel percorso di lunghe distanze, ma svantaggiati nella forza fisica e nella lotta. L'altra caratteristica che si pensava differenziasse mwaecH. sapiens e mwaegH. neanderthalensis, ossia la diversa alimentazione, con i primi marcatamente onnivori e i Neandertal carnivori, si è variamente rivelata parziale e dipendente esclusivamente da singole situazioni. Entrambi ad esempio erano specie ben adattate agli ambienti costiericite-ref-51[50] con un'alimentazione basata su frutta e verdura, prodotti della pesca, raccolta di molluschi e cacciacite-ref-52[51].

Per un'altra ipotesi, gli mwafiH. sapiens avrebbero rimpiazzato gli mwafmH. neanderthalensis in conseguenza della loro differente cultura, che avrebbe quantomeno favorito, se non il rimpiazzamento tra le due specie. La teoria rimarrebbe valida, anche nel caso di una reciproca influenza culturale, in considerazione di una supposta maggiore numerosità dei mwafqH. sapiens, o della loro capacità di trarne maggiori vantaggi in termini evolutivicite-ref-53[52].

Soggetta a periodiche discussioni è anche la capacità dei Neandertal di cacciare grosse prede (come la mwafomegafauna); mentre esistono prove che anche i più antichi esponenti della nostra specie utilizzassero mwafszagaglie e altri ordigni da lancio, non si sa se altrettanto facessero i Neandertal, i quali avrebbero pertanto dovuto aggredire le prede (e eventuali nemici) da distanza ravvicinata, esponendosi a maggiori rischi per la propria incolumità. I Neandertal, almeno alcune popolazioni, erano comunque prettamente mwafwcarnivoricite-ref-54[53] e mwagesuperpredatori.

Per un'altra ipotesi il cambiamento climatico potrebbe aver ridotto lo spazio vitale di questa popolazione, a vantaggio dellmwagm'mwagqH. sapiens, più adatto a sopravvivere nel mutato clima europeocite-ref-55[54]. L'ipotesi non è però suffragata dai dati climatici a disposizione, che dimostrano come, dopo un forte cambiamento ambientale iniziale registratosi tra 90 e 69 mila anni fa, in tutta Europa fino all'epoca della loro estinzione, persistevano vaste aree altamente adatte all'occupazione dei Neanderthalcite-ref-56[55]cite-ref-1-46-1[45].

Distribuzione territoriale

L'uomo di Neandertal è originariocite-ref-57[56]cite-ref-58[57] dell'mwaiqEuropa occidentale e mwaiucentrale, poi emigrato sulla via del mwaiyVicino Oriente, sugli attuali territori di mwaicIraq, mwaigSiria e d'mwaikIsraele, con presenza documentate fino in mwaioUzbekistan in mwaisAsia centrale e in mwaiwSiberia, dove nella nota mwai0grotta di Denisova sui mwai4monti Altaj, sono stati ritrovati resti neanderthaliani e mwai8denisovianicite-ref-nuclear-59-0[58].

Sono oltre 100 i siti archeologici che hanno dato evidenza della loro presenza, la maggior parte dei quali si trovano in Europacite-ref-1-46-2[45].

Antropologia fisica

Molto ma non tutto si può dire del vero aspetto di questo ominide ricostruendolo dai suoi resti fossili. La scienza contemporanea ha messo a punto varie tecniche per la ricostruzione delle parti non fossilizzabili, i tessuti molli, a partire da elementi quali le inserzioni tendinee sulle ossa, le linee di forza sulle stesse, i livelli di consunzione dei denti e altro ancora. La biologia molecolare ha poi fornito ulteriori elementi per valutare l'espressione genica di caratteri non conservabili, appunto come il colore dei capelli.

Quella che segue è una lista di tratti fisici che distinguono i Neandertal dagli esseri umani moderni; comunque, non tutti possono essere utilizzati per distinguere specifiche popolazioni di Neandertal, provenienti da varie aree geografiche o periodi di evoluzione, da altre specie di uomini estinte. Inoltre, molti di questi tratti si manifestano occasionalmente negli uomini moderni, specialmente tra certi gruppi etnici. Non si sa ancora nulla riguardo al colore della pelle o alla forma di parti morbide come gli occhi, le orecchie e le labbra dei Neandertal, se non per modellistica.

Comparati ai moderni esseri umani i Neandertal erano di costituzione più robusta e avevano caratteri mwaj0morfologici distintivi, specie per quanto riguarda il mwaj4cranio, che gradualmente accumulava più aspetti derivati (in senso mwaj8cladistico), specialmente in regioni geografiche relativamente isolate.

Recenti studi, basati sull'analisi di alcune sequenze geniche di mwakemtDNA, suggeriscono che, senza arrivare a parlare di sottospecie, vi fu sicuramente una suddivisione in tre (o forse quattro, ma il metodo non riesce ancora a chiarire quest'ipotesi) diversi grandi gruppi di popolazionicite-ref-60[59]. La reale esistenza dei gruppi sud-europeo (sud-iberico, subalpino, balcanico), centro-est europeo (dalla zona nord-iberica fino al mar Caspio) e medio-asiatico (fino ai confini orientali kazaki) in precedenza era stata frequentemente messa in discussione sulla base dei soli reperti fossili.

L'aspetto fisico esteriore del neandertaliano classico, alla luce delle conoscenze attuali, notevolmente incrementatesi rispetto alle prime ipotesi ed estrapolazioni otto-novecentesche, è quello di un uomo di altezza medio-bassa (mwakc1,60 m) perfettamente eretto e muscolarmente molto robusto, con un rapporto superficie/volume inferiore a quello delle altre specie di uomini, il che comporta una minore dispersione di calore e quindi una maggiore resistenza alle basse temperature, proprie del continente europeo.cite-ref-61[60]

mwak0La seguente tabella è una sintesi, con integrazioni, della mwak4review su mwak8Sc. American di E. Trinkaus & W.W. Howells sul Neandertal.cite-ref-62[61]

| Cranico | Post-cranico |
|---|---|
| Fossa soprainiaca, una scanalatura sopra l' inion o linea superiore della nuca. | In genere sensibilmente robusto, ma H. sapiens coevi erano similmente robusti. |
| Bozzo occipitale, una protuberanza dell' osso occipitale . | Estremità delle dita (tuberosità) larghe e arrotondate, inserzioni robuste dei relativi tendini. |
| Prognatismo , margine del I molare più avanzato dello zigomo | Gabbia toracica tendenzialmente cilindrica |
| Teschio basso piatto (platicefalia) ed elongato antero posteriormente | Rotule grandi |
| Base cranica piatta, vista posteriormente di forma tondeggiante, contrapposta a quella di H. sapiens , pentagonale | Ossa del collo lunghe |
| Toro sopraorbitale, un'arcata sopraciliare prominente, trabecolata (spongiforme) | Scapola con cavità dorsale, contrapposta a quella moderna con cavità in prevalenza (4/5) ventrale, per una migliore inserzione del muscolo piccolo rotondo |
| 1 200 -1 750 cm³ di capacità cranica (10 % maggiore della media umana attuale) | Femore spesso e incurvato, indicante una buona potenza muscolare |
| Mento osseo poco prominente, in realtà spesso mascherato dal prognatismo; negli esemplari più recenti il carattere non si evidenzia | Tibia e fibula corte, idem radio e ulna |
| Cresta del processo mastoideo dietro l'apertura auricolare | Osso pubico di entrambi i sessi gracile e allungato (ramo pubico superiore), probabile aumento dimensionale del canale del parto |
| Nessuna scanalatura sui denti canini | Espansione delle superfici articolari dell' astragalo |
| Diastema posteriore al terzo molare, conseguenza dell'allungamento mascellare | Robuste inserzioni muscolari sull'arcata plantare del piede (forte spinta nella corsa) |
| Proiezioni ossee ai lati dell'apertura nasale | |
| Particolare forma del labirinto, nell'orecchio interno [ 62 ] | |
| Grande forame mandibolare per il circolo ematico fornito di ponte osseo, negli H. sapiens in genere di doccia. | |
| Naso ampio ma non schiacciato | |

Corporatura

I Neanderthal avevano corporature più robuste e tozze rispetto ai tipici esseri umani moderni, gabbie toraciche più larghe e a forma di botte, e un bacino più ampio;cite-ref-helmuth-64-0[63]cite-ref-3d-65-0[64] di conseguenza gli avambracci e le gambe erano proporzionalmente più corti.cite-ref-sprint-66-0[65]cite-ref-67[66]

La mwarostatura media, in base a quarantacinque ossa lunghecite-ref-68[n.b. 2] di almeno quattordici maschi e sette femmine, era di circa mwar8164-168 cm per i maschi e circa mwasa152-156 cm per le femminecite-ref-helmuth-64-1[63], con una distribuzione delle altezze compresa tra mwasu147,5 e mwasy177 cm.cite-ref-69[67]

Per avere un termine di paragone, l'altezza media di 20 individui maschi e 10 femmine di mwaswHomo sapiens del mwas0paleolitico superiore, è rispettivamente di mwas4176,2 cm e mwas8162,9 cm.cite-ref-70[68].

I campioni di ventisei esemplari studiati nel 2010 mostrano un peso medio di mwatu77,6 kg per i maschi e mwaty66,4 kg per le femminecite-ref-71[69]. Prendendo a riferimento un peso di mwats76 kg, l'mwatwindice di massa corporea per i maschi di Neanderthal viene calcolato tra 26,9 e mwat028,2 kg/m², che negli esseri umani moderni è correlato al sovrappeso; comunque una costruzione molto robusta per i Neandertal.cite-ref-helmuth-64-2[63]

Le vertebre del collo dei Neanderthal sono più spesse nella parte anteriore rispetto a quella posteriore, e trasversalmente sono più spesse rispetto a quelle della maggior parte degli esseri umani moderni, forse come adattamento a una diversa forma e dimensione della testa, che conferisca loro stabilità.cite-ref-72[70]

Sebbene la mwauggabbia toracica dei Neanderthal fosse di dimensioni simili a quelle dei moderni esseri umani, le costole più lunghe e più dritte, potrebbero indicare un torace allargato nella parte mediana-inferiore, con conseguente respirazione più forte in questa parte del torace, e quindi una loro maggiore capacità polmonare.cite-ref-3d-65-1[64]cite-ref-73[71]cite-ref-74[72] Si stima che la capacità polmonare del Neandertal noto come mwavuKebara 2, ritrovato nella mwavygrotta di Kebara in Palestina, fosse di mwavc9,04 L, rispetto alla capacità umana media di mwavg6 L per i maschi e mwavk4,7 L per le femmine. Il torace dei Neanderthal doveva essere più pronunciato, ovvero più espanso dalla parte anteriore. L'mwavoosso sacro, dove il bacino si collega alla mwavscolonna vertebrale, era più inclinato verticalmente ed era posizionato più in basso rispetto al bacino, facendo sì che la colonna vertebrale fosse meno curva. Nelle popolazioni moderne, questa condizione colpisce solo una parte della popolazione ed è nota come mwavwlombarizzazione.cite-ref-75[73] In questo modo la colonna vertebrale avrebbero avuto una migliore flessione laterale (mediolaterale), supportando meglio la parte più ampia del torace inferiore.cite-ref-3d-65-2[64]

I dati relativi alla lunghezza degli arti, alla massa corporea e all’altezza del tronco di reperti relativi a Neandertal europei, confrontati con i campioni di 15 uomini moderni e provenienti da varie aree geografiche (eschimesi, nordafricani, africani sub-sahariani ed europei), analizzati con mwawytecniche statistiche, indicano che i Neanderthal europei avevano una forma corporea complessiva che rientra all'estremità della gamma di variazione dei moderni gruppi di latitudini più elevate, avvicinandoli ai moderni "eschimesi", tanto che quanti ipotizzano che la loro corporatura sia il risultato dell'adattamento ai climi freddi la definiscono “iperpolare” (hyperpolar in inglese).cite-ref-76[74] Questi dati sono stati confermati da successive analisi condotte sui resti di una donna neandertaliana, chiamata mwawsPalomas 96, che, sebbene sia stata ritrova nel più meridionale sito archeologico di mwawwSima de las Palomas in Spagna, presentava la stessa forma corporea "iperpolare”.cite-ref-77[75]

Una successiva teoria ha spiegato le loro proporzioni corporee e la loro maggiore massa muscolare come adattamenti alla corsa veloce, sulla base dell'analisi del DNA, che indicava una percentuale maggiore di fibre muscolari a contrazione rapida nei Neanderthal rispetto a quella presente nell'uomo moderno (più adatto alla corsa di resistenza), e a causa delle evidenze che i Neanderthal preferivano aree boschive più calde rispetto alle più fredde steppe abitate dai mammut.cite-ref-sprint-66-1[65]

Testa

La testa che rispetto a quella di un mwaxwsapiens, risulta allungata antero-posteriormente, anche se si sovrappone in genere alla variabilità di mwax0H. sapiens, ha un volume cerebrale di mwax41500 cm³ in media, del 10mwax8 % superiore agli uomini attualicite-ref-78[76].

Rispetto all'uomo moderno il mento era meno sviluppato, sfuggente, la fronte era inclinata e il naso era più lungo, più largo e sporgente. Il cranio è tipicamente più allungato, ma anche più largo e meno globoso di quello della maggior parte degli esseri umani moderni, con un rigonfiamento osseo nella zona del foro occipitalecite-ref-79[77], che sebbene possa comparire anche tra gli esseri umani modernicite-ref-80[78], è considerata tipica tra i Neandertal.cite-ref-81[79].

Il volto è caratterizzato da un mwaziprognatismo medio-facciale, per cui, rispetto agli esseri umani moderni, gli archi zigomatici si trovano in posizione più arretrata, mentre le ossa mascellari e nasali sono più avanzatecite-ref-82[80]cite-ref-83[81].

Con il passare del tempo, in alcune zone e verso la fine del mwazwPaleolitico, si diffonde un tipo più gracile e con un mento osseo più pronunciato, mentre gli zigomi sono molto meno accentuati e le arcate sopraccigliari al contrario più sporgenti.

Secondo uno studio del 2013 i Neandertal avevano orbite oculari significativamente più grandi di quelle degli uomini moderni, a cui avrebbero corrisposto differenze a livello cerebrale, nella zona destinata all'elaborazione delle immagini. Ad esempio comparando il volume dell'area mwa0aorbitale oculare, ai mwa0e34,15 cm³ medi neandertaliani, corrispondono i mwa0i29,51 cm³ medi dellmwa0m'mwa0qHomo sapiens.cite-ref-brain-84-0[82]

Il naso e i mwa0oseni paranasali erano più grandi e il naso anche più pronunciato, rispetto a quello dell'uomo moderno. È stato ipotizzato che sia stata la risposta evolutiva al bisogno di riscaldare e umidificare l'aria fredda, propria dei climi rigidi in cui vivano i Neanderthal,cite-ref-85[83] anche se permane l'ipotesi della mwa08deriva genetica per spiegarne l'evoluzione.cite-ref-tooth-86-0[84]cite-ref-87[85] Uno studio del 2025, realizzato anche con mwa1gtecnologie endoscopiche utilizzate direttamente all’interno del sistema carsico, ha ricostruito in 3D la mwa1kcavità nasale interna dell' mwa1ouomo di Altamura risultato in condizioni eccezionalmente complete, offrendo un riferimento unico al mondo per analizzarne la morfologia. I risultati mostrano che le strutture ossee interne, che si ipotizzavano tipiche dei Neanderthal, in quanto interpretate come adattamenti per compensare un naso esternamente ampio nei climi freddi, non sono in realtà presenti, suggerendo che l’efficienza respiratoria dipendesse non da specializzazioni del setto e della cavità nasale, ma da una combinazione più articolata di fattori anatomici e funzionalicite-ref-88[86]cite-ref-89[87].

I Neanderthal avevano una mascella piuttosto grande, e si era ipotizzato, sulla base del forte consumo dei denti anteriori, che tale sviluppo fosse dipeso dalla grande forza del "morso"; ma l'ipotesi è stata abbandonata quando si sono osservati negli esseri umani contemporanei (ad esempio tra gli Inuit) modelli di usura dentale simili. Per un'altra ipotesi lo sviluppo della mascella sarebbe dipeso dalla maggior grandezza e resistenza dei loro denti.cite-ref-tooth-86-1[84]cite-ref-90[88]

Gli incisivi erano grandi e a forma di pala e, rispetto ai moderni esseri umani, c'era una frequenza insolitamente alta di mwa20taurodontismo, una condizione in cui i molari sono più voluminosi a causa della sovrabbondanza della mwa24polpa dentale. Anche in questo caso, l'ipotesi che tale caratteristica derivasse da un vantaggio evolutivo è stata abbandonata, e ora la si ritiene un prodotto della deriva genetica.cite-ref-tooth-86-2[84]cite-ref-91[89]

Cervello

La mwa30scatola cranica di Neanderthal misura in media mwa341640 cm³ per i maschi, e mwa381460 cm³ per le femmine,cite-ref-92[90]cite-ref-amud-93-0[91] dimensioni significativamente più grandi delle medie di tutti i gruppi di esseri umani oggi esistenti;cite-ref-94[92] per esempio, la scatola cranica dei maschi europei in media misura mwa4w1362 cm³, mwa401201 cm³ per le femmine.cite-ref-95[93] Uno studio condotto su un gruppo di 28 uomini moderni vissuti tra mwa5i190 000 e mwa5m25 000 anni fa, ha misurato che in media il volume della scatola cranica misurava mwa5q1478 cm³, facendo ipotizzare che questa sia andata diminuendo a partire dal mwa5upaleolitico medio.cite-ref-96[94] Il cranio più voluminoso era quello del Neandertal noto come mwa5oAmud 1, ritrovato nel 1961 nella mwa5sgrotta di Amud in Israele, con un volume di mwa5w1736 cm³.cite-ref-amud-93-1[91]

Il cervello di Neanderthal sarebbe stato caratterizzato da mwa6ilobi parietali relativamente più piccoli e da un mwa6mcervelletto più grande.cite-ref-97[95]cite-ref-hublin-98-0[96] I cervelli dei Neanderthal hanno anche mwa6wlobi occipitali più grandi, il che potrebbe implicare differenze nella proporzionalità delle regioni interne del cervello, rispetto allmwa60'mwa64Homo sapiens.cite-ref-brain-84-1[82]cite-ref-computational-99-0[97] I loro cervelli hanno anche mwa7clobi temporali più grandi,cite-ref-hublin-98-1[96] una mwa7wcorteccia orbitofrontale più ampia,cite-ref-bashir-100-0[98] e mwa8ebulbi olfattivi più grandi,cite-ref-101[99] suggerendo potenziali differenze nella comprensione del linguaggio e nelle associazioni con le emozioni (funzioni temporali), nel processo decisionale (la corteccia orbitofrontale), e l'olfatto (bulbi olfattivi). I loro cervelli mostrano anche differenti tassi di crescita e sviluppo cerebrale.cite-ref-102[100] Queste diversità, sebbene minime, potrebbero essere alla base delle differenze tra neandertaliani e sapiens nel campo dei comportamenti sociali, dell'innovazione tecnologica e della produzione artistica.cite-ref-103[101]

Pigmentazione

Secondo uno studio del 2001 condotto da ricercatori dell'università di Oxford, i caratteri quali i capelli rossi, la pelle chiara e le lentiggini, derivano dai Neandertal, in quanto riferibili a geni che risalgono ad almeno mwa9a50000 anni fa,cite-ref-104[102] tesi questa contrastata da chi non crede alla teoria dell'ibridazione delle specie.cite-ref-105[103]

Una tesi esposta nel 2006 e confermata nel 2007cite-ref-106[104], basata su ricerche avanzate con tecniche di biologia molecolare, ipotizza che la specie, in Europa, abbia sviluppato individui di carnagione bianca con mwa94capelli rossi: il tipo di mwa98pigmentazione è in accordo con la scarsa irradiazione solare (mwa-aultravioletta) del territorio colonizzato, analogamente alla distribuzione geografica attuale della pigmentazione nei tipi umanicite-ref-107[105]. Ciononostante, si è evidenziato come la variabilità genetica della popolazione neandertalianacite-ref-108[106]cite-ref-109[107] suggerisca una variabilità del mwa-0fenotipo piuttosto ampia, analogamente a quella attuale di mwa-4H. sapiens.

Gli studi molecolari del 2007 citati nel paragrafo iniziale ''[[Homo neanderthalensis#Sintesi dell.27aspetto esteriore|Sintesi dell'aspetto esteriore]]'' sciolgono comunque ogni dubbio, ovvero sulla base dello studio sulle varianti dei melanocortin 1 receptor (mc1r), (o melanocyte-stimulating hormone receptor (MSHR), melanin-activating peptide receptor, o melanotropin receptor) una classe di recettori cellulari, [[recettori accoppiati a proteine G]], che sono ligandi di [[Ormone|ormoni]] peptidici [[Ipofisi|Ipofisari]], si deduce che la ridotta funzionalità di questi porti a sviluppare un fenotipo poco pigmentato a pelle chiara e capelli rossi. Lo studio è stato condotto, con tecniche di amplificazione genica su un gene responsabile della pigmentazione umana, appunto quello relativo al melanocortin 1 receptor (mc1r), che codifica sette [[Proteina integrale|proteine eterometriche transmembrana]] GTP-ligande (G protein)–coupled receptor (GPCR). I capelli rossi e la pelle chiara risultano da alleli che comportino complete o parziali perdite di funzionalità dell'MC1R umano (huMC1R), alterando il bilancio nella sintesi [[Melanina#Classi di melanine naturali|eumelanina-feomelanina]]. I campioni provenivano da DNA ben conservato (sulla base di dati relativi ad abbondante contenuto amminoacidico e alla sua scarsa [[Racemizzazione degli amminoacidi|racemizzazione]]) di un esemplare dei [[Lessinia|Monti Lessini]] (in Italia) e dell'esemplare El Sidrón 1252 (Cueva de El Sidrón, in Spagna nelle Asturie).

Sviluppo fisico

Un'altra differenza secondo i paleoantropologi, potrebbe essere stata nella crescita: analizzando la crescita del primo molare comparata con quello della dentatura di Homo sapiens, si ritiene che i Neandertal crescessero più velocemente di quanto facciano gli uomini moderni, raggiungendo l'età adulta già a 15 anni. Questa crescita rapida, stando a quanto riportano gli esperti, è una caratteristica tipica dei primi ominidi sarebbe a dire qualcosa come i pitecantropi? Sono un po' troppo lontani nel tempo! . Tempi di sviluppo più rapidi, secondo gli studiosi, sembrano essere stati una necessità per una popolazione che viveva in terre molto fredde e inospitali, dove la mortalità infantile era molto elevata e l'aspettativa di vita breve.

Cultura

Sull'evoluzione culturale di mwa-uHomo neanderthalensis non vi è ancora una visione condivisa. A fronte di antropologi come mwa-yIan Tattersall, che non riconoscono il raggiungimento di livelli culturali che sconfinino dalla mera tecnologia e, in particolare, non condividendo il fatto che sia stata raggiunta la visione simbolica, intesa come dimensione simbolica nel senso psicologico, premessa a riti, arte e comportamenti relativi, vi sono invece indizi di comportamenti culturali avanzati.

L'uomo di Neanderthal inizia a evolvere in un contesto mwa-oculturale acheuleano superiore, dove i manufatti mwa-sbifacciali cambiano forma, migliorano la punta e diminuiscono di spessore.

Struttura sociale

Dinamiche di gruppo

I Neanderthal probabilmente vivevano in gruppi più scarsamente distribuiti rispetto agli uomini moderni,cite-ref-110[108] ma si pensa che la dimensione del gruppo variasse in media tra i 10 e i 30 individui, come nel caso dei moderni cacciatori-raccoglitori.cite-ref-hayden-111-0[109] Prove attendibili che i Neanderthal vivessero in gruppo provengono dalla mwbacgrotta di Sidrón, in Spagna, e dalle impronte di mwbagLe Rozel, in Francia:cite-ref-composition-112-0[110] la prima fu frequentata da un gruppo composto da 7 adulti, 3 adolescenti, 2 giovani e un neonato,cite-ref-113[111] mentre la seconda, grazie a evidenze basate sulla dimensione delle impronte, è stata frequentata da un gruppo composto da 10-13 membri, in cui giovani e adolescenti costituivano il 90mwbbe % del totale.cite-ref-composition-112-1[110]

Nel 2022, nella grotta di mwbbcChagyrskaya nei mwbbgmonti Altaj della Siberia meridionale in Russia, sono stati ritrovati resti della prima famiglia di Neanderthal conosciuta, composta da sei adulti e cinque bambini. I componenti della famiglia, che comprendeva un padre, una figlia e quelli che sembrano essere cugini, molto probabilmente sono morti insieme, presumibilmente per fame.cite-ref-114[112]cite-ref-115[113]

I denti di un bambino di Neanderthal analizzati nel 2018 hanno dimostrato che è stato mwbcisvezzato dopo 2 anni e mezzo, come i moderni cacciatori-raccoglitori, e che è nato in primavera, il che è coerente con gli esseri umani moderni e gli altri mammiferi, i cui cicli di nascita coincidono con i cicli ambientali.cite-ref-stress-116-0[114] Sulla base dell'evidenza di diverse malattie o disturbi derivanti da un forte stress in età infantile, come la crescita stentata, si è ipotizzato che i bambini di entrambi i sessi fossero messi al lavoro subito dopo lo svezzamento;cite-ref-117[115] per un'altra ipotesi, raggiunta l'adolescenza, un ragazzo poteva esser coinvolto nella caccia di selvaggina grande e pericolosa.cite-ref-mortalitypatterns-118-0[116] Per contro è stato notato che il trauma osseo dei Neandertaliani è paragonabile a quello rilevabile presso i moderni mwbc8Inuit, il che suggerisce, più che una malattia, un'infanzia simile tra i due diversi gruppi umani.cite-ref-spikins-119-0[117] Peraltro, l'arresto rilevato nella crescita dei bambini, potrebbe essere spiegato come il risultato di inverni rigidi e periodi di scarsa disponibilità di cibo.cite-ref-stress-116-1[114]

I siti che presentano prove della presenza di non più di tre individui possono esser stati frequentati da famiglie nucleari o da gruppi temporanei per gruppi riunitisi per compiti particolari, come una battuta di caccia.cite-ref-hayden-111-1[109] Gruppi di cacciatori probabilmente si spostavano tra specifiche grotte a seconda della stagione, tornando negli stessi luoghi generazione dopo generazione. Alcuni siti potrebbero essere stati utilizzati in questo modo per oltre 100 anni.cite-ref-120[118] Sebbene gli mwbeeorsi della caverne si siano estinti successivamente ai Neanderthal, il loro declino a partire da mwbei50000 anni fa, potrebbe indicare che fossero in competizione per gli spazi abitativi con i Neanderthal.cite-ref-121[119]

Sebbene i Neanderthal siano generalmente considerati abitanti delle caverne, sono stati ritrovati insediamenti all'aperto vicino a sistemi di grotte abitate che potrebbero indicare un certo grado di adattamento o mobilità tra ripari in grotte e basi all'aperto in quest'area, come nel caso di insediamenti stabili all'aperto ritrovati nel sito di mwbegEin Qashish in mwbekIsraele.cite-ref-122[120]cite-ref-123[121] Per un'altra ipotesi, i siti neanderthaliani all'aperto sono interpretati come siti funzionali alla caccia e alla macellazione piuttosto che a scopi abitativi.cite-ref-124[122]

Se in passato è stata talvolta avanzata l’ipotesi che i Neanderthal potessero abbandonare gli individui non più in grado di seguire il gruppo nei suoi spostamenticite-ref-mortalitypatterns-118-1[116], oggi gli studi vanno in senso opposto, poiché si ritiene assai più probabile che all’interno dei gruppi neandertaliani esistessero forme effettive e talora prolungate di assistenza verso anziani, malati e feriti, anche se non necessariamente interpretabili nei senso moderno di curacite-ref-5-125-0[123]cite-ref-126[124].

Tra i casi più spesso richiamati figura mwbgqShanidar 1, dalla mwbgugrotta di Shanidar in Iraq, un individuo con una combinazione di menomazioni molto severe, comprendenti almeno un importante trauma cranico, una probabile cecità per un occhio, una gravissima compromissione del braccio destro e alterazioni degli arti inferiori, la cui sopravvivenza protratta rende difficile negare una forma di sostegno continuativo da parte del gruppocite-ref-127[125]cite-ref-5-125-1[123]. Nella stessa linea interpretativa viene spesso citato mwbg4La Chapelle-aux-Saints 1, in Francia, individuo di età avanzata con marcato deterioramento dentario e numerose patologie degenerative, la cui condizione suggerisce che la ridotta autosufficienza potesse essere compensata almeno in parte dall’assistenza degli altri membri della comunitàcite-ref-5-125-2[123].

Relazioni inter gruppo

È stato calcolato che perché una popolazione autosufficiente eviti le conseguenze della consanguineità, questa debba consistere di almeno 450-500 individui, il che richiederebbe che si formino tra gli 8 e i 53 gruppi che interagiscono tra di loro, ma questa stima potrebbe essere più ampia se si dimostrasse la bassa densità di popolazione neandertaliana.cite-ref-hayden-111-2[109]

L'analisi del mtDNA dei Neanderthal di mwbhoCueva del Sidrón in Spagna, ha mostrato che i tre uomini adulti appartenevano alla stessa linea materna, mentre le tre donne adulte appartenevano a linee diverse. Ciò suggerisce una residenza patrilocale, ovvero che fossero le donne a trasferirsi fuori dal proprio gruppo per andare a vivere con il compagno;cite-ref-128[126] ipotesi che potrebbe essere confermata che gli abitanti di mwbh8Cueva del Sidrón avevano problemi fisici, compatibili con le cause di consanguineità o con malattie recessive.cite-ref-129[127]

Altri studi condotti sul mwbiugenoma di individui ritrovati nei mwbiymonti Altai in Siberia, confermano questa ipotesi, ovvero che la mwbiccontinuità della comunità in uno stanziamento era garantita dagli individui di sesso maschile, e che l'interscambio mwbiggenitico tra le comunità vicine era garantito dalla migrazione degli individui femminili.cite-ref-130[128]

Uno studio del 2014 sul DNA di una donna di Neanderthal, i cui resti sono stati ritorvati nella mwbi4grotta di Denisova in Russia, dimostra che i suoi genitori erano mwbi8imparentati al livello di fratellastri, e che l'accoppiamento tra parenti stretti era comune tra i suoi antenati più recenti.cite-ref-131[129]

Considerando che la maggior parte dei manufatti dei Neanderthal provengono da non più di mwbju5 km dall'insediamento principale, si ritiene improbabile che questi gruppi interagissero molto spesso tra di lorocite-ref-hayden-111-3[109] e la mappatura del loro di Neanderthal, unitamente alle ridotte dimensioni dei loro gruppi e alla scarsa densità di popolazione, potrebbero indicare che avessero una ridotta capacità di reciproca interazione e di commercio.cite-ref-132[130]

Tuttavia, alcuni manufatti di Neanderthal di un insediamento potrebbero aver avuto origine tra i 20 e mwbj8300 km di distanza. Sulla base di questo dato si è ipotizzato che si siano formati macro-gruppi che funzionavano in modo molto simile ai gruppi delle società di cacciatori-raccoglitori del deserto occidentale dell'Australia. Questi macro-gruppi coprono collettivamente circa mwbka13000 km², con ciascun gruppo che copre tra i mwbke1200 e mwbki2800 km², mantenendo però tra loro forti alleanze per far fronte a carestie, a nemici comuni, e anche per esigenze di accoppiamento.cite-ref-hayden-111-4[109]

Per un'altra teoria, sulla base del trasporto di ossidiana fino a mwbkg300 km dalla fonte comparate con quanto osservato rispetto nelle moderne popolazioni di raccogliori-cacciatori, è stato ipotizzato che i Neanderthal fossero forse in grado di formare gruppi mwbkketnolinguistici geograficamente estesi che comprendevano più di 800 persone, anche se non con la stessa efficacia, a causa di una popolazione complessiva significativamente inferiore.cite-ref-133[131]

Studi basati sulla genetica indicano che esistevano almeno 3 distinti gruppi geografici - Europa occidentale, costa mediterranea e Caucaso orientale - con migrazioni tra queste regioni.cite-ref-134[132] La tecnologia litica mwblcmusteriana dell'Europa occidentale durante l'mwblginterglaciazione Riss-Würm può essere raggruppata in 3 distinte macroregioni: Musteriano di tradizione acheuleana nel sud-ovest, della facies Micoquien nel nord-est e Musteriano con strumenti bifacciali (MBT) tra le prime due. L'MBT effettivamente può derivare dalle interazioni e dalla fusione delle due prime culture.cite-ref-ruebens-135-0[133] I Neanderthal meridionali mostrano differenze anatomiche rispetto alle controparti settentrionali: una mascella meno sporgente, uno spazio più corto dietro i molari e una mascella verticalmente più alta.cite-ref-rosas-136-0[134] Questi dati possono far ipotizzare che le comunità di Neanderthal interagissero regolarmente con le comunità vicine all'interno di una regione, ma non così spesso all'esterno della stessa.cite-ref-ruebens-135-1[133]

Tuttavia, considerando archi temporali più estesi, ci sono evidenze di rilevanti migrazioni intercontinentali. I più antichi esemplari ritrovati nella grotta Mezmaiskaya nel mwbmyCaucasocite-ref-reconstructing-28-1[27] e nella mwbmsgrotta di Denisova nei monti mwbmwAltai mwbm0siberiani,cite-ref-nuclear-137-0[135] differiscono geneticamente da quelli trovati in Europa occidentale, mentre gli esemplari di queste grotte, risalenti a epoche successive, hanno profili genetici più simili agli esemplari di Neanderthal dell'Europa occidentale che agli esemplari più antichi dalle stesse località, suggerendo la possibilità che si siano avute migrazioni a lungo raggio.cite-ref-reconstructing-28-2[27]cite-ref-nuclear-137-1[135]

Allo stesso modo, manufatti e DNA relativi a ritrovamenti nelle grotte di Chagyrskaya e Okladnikov, sempre nei Monti Altai, presentano somiglianze con quelli dei siti neanderthaliani dell'Europa orientale, distanti circa mwbns3000-4000 km di distanza, più che con i manufatti e il DNA dei resti neanderthaliani più antichi della grotta di Denisova, suggerendo due distinti eventi migratori in Siberia.cite-ref-kolobova-138-0[136]

Sembra che tra i 71-57 mila anni fa i Neanderthal abbiano subito un forte declino della popolazione, e si ipotizza che i territori dell'Europa centrale e del Caucaso furono ripopolati da comunità provenienti dalla Francia orientale o dall'Ungheria, che si dispersero lungo i fiumi mwboePrut e mwboiDnestr.cite-ref-139[137]

Gerarchia sociale

Alcuni studi ipotizzano che, poiché cacciavano animali pericolosi e vivevano in gruppi di piccole dimensioni, non doveva esistere una divisione del lavoro sulla base del genere o dell'età, come invece si osserva nelle moderne società di cacciatori-raccoglitori. Cioè, uomini, donne e bambini, erano tutti ugualmente impegnati nelle attività legate alla caccia.cite-ref-hayden-111-5[109] Tuttavia si è anche osservato, sempre in comparazione con gruppi di moderni cacciatori-raccoglitori, che dove maggiore è la dipendenza dalla carne, maggiore è la suddivisione del lavoro. Inoltre, le evidenze sull'usura dei denti negli uomini e nelle donne di Neanderthal, sembrano suggerire che usassero i denti anche per trasportare oggetti, ma con delle differenze tra uomini e donne; mentre i primi mostrano una maggiore usura dei denti superiori, le donne le presentano per quelli inferiori, causate da differenze culturali, legate ai compiti all'interno del gruppo sociale.cite-ref-140[138]

Controversa è la teoria che alcuni Neanderthal indossassero abiti decorativi o gioielli, come una pelle di leopardo o piume di rapace, a dimostrazione dello status elevato all'interno del gruppo. Si ipotizzava che il piccolo numero di tombe di Neanderthal trovate fosse dovuto al fatto che solo i membri di alto rango avrebbero ricevuto un'elaborata sepoltura, come nel caso di alcuni gruppi di moderni cacciatori-raccoglitori.cite-ref-hayden-111-6[109] Trinkaus ipotizzò che agli anziani di Neanderthal fossero dati speciali riti di sepoltura in virtù dell'eccezionalità della loro età in un contesto di alti tassi di mortalità.cite-ref-141[139] Per una teoria alternativa, sarebbero giunte a noi relativamente poche sepolture di Neanderthal a causa dell'attività degli orsi.cite-ref-142[140] La circostanza che siano state ritrovate 20 sepolture di Neanderthal di età inferiore ai 4 anni, un terzo di tutte le tombe conosciute, potrebbe indicare una maggiore rilevanza dei riti funebri per i bambini rispetto a quelle per individui di altre fasce di età.cite-ref-spikins-119-1[117]

Cibo

Caccia e raccolta

Inizialmente considerati tra gli animali mwbqunecrofagi, attualmente i Neanderthal sono considerati tra i cosiddetti mwbqysuperpredatori.cite-ref-143[141]cite-ref-144[142]

Vivendo in ambienti boscosi, probabilmente i Neanderthal cacciavano tendendo imboscate, avvicinandosi e attaccando rapidamente il loro bersaglio, preferibilmente esemplari adulti, con delle lance utilizzate a distanza ravvicinata.cite-ref-sprint-66-2[65]cite-ref-journals-plos-org-145-0[143] Studi sugli animali cacciati suggeriscono che fossero cacciati sia animali adulti che giovani; i primi attraverso strategie di caccia selettive che probabilmente venivano condotte in gruppo, i secondi tramite la caccia all'incontro o la caccia all'imboscata non selettiva, in base all'abbondanza di animali da preda e alle probabilità di incontro tra prede e cacciatori.cite-ref-journals-plos-org-145-1[143] Controversa è l'ipotesi che l'accumulo di ossa di mwbrwmammut nel sito archeologico di mwbr0La Cotte de St Brelade sull'mwbr4isola di Jersy, dimostri l'uso di una strategia di caccia di gruppo, per la quale le prede sarebbero state fatte intenzionalmente cascare da un dirupo; per un'altra ipotesi, il ritrovamento dimostrerebbe soltanto che nel sito vi è stato un accumulo nel tempo di ossa di mammut.cite-ref-146[144]

Sembra che mangiassero prevalentemente ciò che trovavano in abbondanza nei loro immediati dintorni, con le comunità di abitanti nelle steppe che si nutrivano quasi interamente della carne di selvaggina di grandi dimensioni, le comunità abitanti le foreste che consumavano una vasta gamma di piante e piccoli animali, e le comunità vicino al mare che si nutrivano anche con risorse acquatiche.cite-ref-147[145]

I Neanderthal avrebbero comunque dovuto seguire una dieta sufficientemente varia per prevenire mwbskcarenze di nutrienti e mwbsoavvelenamento da proteine, specialmente in inverno, quando presumibilmente mangiavano principalmente carne magra. Qualsiasi cibo con un alto contenuto di altri nutrienti essenziali non forniti dalla carne magra sarebbe stato un componente vitale della loro dieta, come cervelli ricchi di grassi, organismi di stoccaggio sotterranei ricchi di carboidrati (compresi radici e tuberi), o, come accade per i moderni mwbssInuit, il contenuto dello stomaco di prede erbivore.cite-ref-living-148-0[146]cite-ref-149[147]cite-ref-150[148] I resti fecali di Neanderthal proveniente da mwbtgEl Salt, in Spagna, datati a mwbtk50 000 anni fa - i resti più antichi di questo tipo - dimostrano che questi ominidi seguivano una dieta principalmente a base di carne ma con una componente significativa di piante.cite-ref-151[149]

Per quanto riguarda la carne, sembra che si nutrissero prevalentemente di mwbt8mammiferi ungulati, come cervi rossi e renne, anche perché questi due animali costituivano la selvaggina più abbondante,cite-ref-152[150] oltre che di altri mwbuqgrandi animali del Pleistocene, come: stambecchi, cinghiali, mwbuuuri, mammut, mwbuyelefanti dalle zanne dritte, mwbucrinoceronti lanosi e altri ancora.cite-ref-diet-153-0[151]cite-ref-154[152] L'analisi del mwbvacollagene osseo dei resti neanderthaliani ritrovati nella grotta di mwbveVindija, in Croazia, dimostra che quasi tutto il loro fabbisogno proteico derivava dalla carne animale.cite-ref-diet-153-1[151]

Nella penisola iberica, in quella italiana e nelle coste del mwbvcPeloponneso i Neanderthal sfruttavano anche le risorse marine; nella mwbvgGrotta di Bajondillo in Spagna, ci sono evidenze che si cibassero anche di crostacei.cite-ref-155[153] Nella mwbv0Grotta di Vanguard, Gibilterra, gli abitanti consumavano la mwbv4foca monaca mediterranea, il mwbv8delfino comune, il mwbwadelfino tursiope comune, il mwbwetonno rosso, l'mwbwiorata e il mwbwmriccio di mare porpureo,cite-ref-156[154] mentre gli abitanti neandertaliani della mwbwgGruta da Figueira Brava, in Portogallo, si cibavano di molluschi, granchi e pesci.cite-ref-157[155] Altre evidenze dello stesse genere sono quelle della mwbw0Grotte di Castelcivita in mwbw4provincia di Salerno, dove sono stati rinvenuti resti di mwbw8squalius squalus, mwbxatrote e mwbxeanguille,cite-ref-158[156] di mwbxyAbri du Maras in Francia, dove i resti rinvenuti erano di mwbxcpesce persico,cite-ref-159[157] e della mwbxwGrotta di Kudaro in Russia, dove sono stati ritrovati resti di mwbx0salmone del mar Nero.cite-ref-160[158]

Diversi traumi ossei nelle articolazioni delle gambe sembrano suggerire un accovacciamento abituale, che, se del caso, è stato probabilmente fatto durante la raccolta del cibo.cite-ref-161[159] Resti commestibili di piante e funghi sono stati ritrovati in varie grotte.cite-ref-162[160] Sulla base del tartaro ritrovato sui resti dentali si ipotizza che i Neanderthal che abitavano la mwbysmwbywCueva del Sidrón, in Spagna, non mangiassero carne, ma si sostentassero con una dieta a base di funghi, pinoli e muschio, indicazione che li pone tra i raccoglitori abitatori di foreste.cite-ref-163[161] Resti provenienti dalla mwbzeGrotta di Amud in Israele, indicano lo sfruttamento di diverse risorse vegetali, tra cui graminacee mature probabilmente raccolte per i semi, oltre a palme e piante della famiglia dei fichi, per le quali si ipotizzail l'uso alimentare.cite-ref-164[162] Le evidenze della mwbzymwbzcGrotte di Spy in Belgio, dimostrano il consumo, oltre che di carni animali, di funghi.cite-ref-165[163] Evidenze di alimenti vegetali cotti - principalmente legumi e, in misura molto minore, ghiande - sono state scoperte nella mwbzwmwbz0grotta di Kebara, in Israele; si ipotizza che i suoi abitanti raccoglievano piante in primavera e in autunno, e cacciavano in tutte le stagioni tranne l'autunno.cite-ref-166[164] Nella mwbaimwbamgrotta di Shanidar, in mwbaqIraq, i Neanderthal hanno raccolto piante che maturano in diverse stagioni dell'anno; da questo si rileva che avevano programmato il ritorno nell'area per raccogliere determinate piante e che avevano complessi comportamenti di raccolta del cibo in relazione alla loro maturazione.cite-ref-167[165]

Preparazione del cibo

Alcuni studi ipotizzano che i Neanderthal utilizzassero diversi metodi di cottura, per arrostire o riscaldare il cibo o anche bollirlo per preparare zuppe, stufati o brodi.cite-ref-flavouring-168-0[166] L'abbondanza di frammenti ossei di animali negli insediamenti neandertaliani potrebbe indicare la formazione di scorte di grasso dal midollo osseo in ebollizione. Questo metodo avrebbero potuto aumentare il consumo di grassi, per coprire l'importante fabbisogno nutrizionale, con un basso apporto di carboidrati e un'elevata assunzione di proteine.cite-ref-flavouring-168-1[166]cite-ref-169[167] La dimensione dei denti di Neanderthal ha iniziato a rimpicciolirsi circa mwbbc100000 anni fa; questo potrebbe indicare un maggiore ricorso alla cottura del cibo o l'avvento della bollitura, tecniche che avrebbero ammorbidito il cibo.cite-ref-170[168]

Nella mwbb0Grotta di Sidrón, in Spagna, i Neanderthal probabilmente cucinavano e forse affumicavano il cibo,cite-ref-171[169] così come usavano alcune piante, come l'achillea e la camomilla, come condimento,cite-ref-flavouring-168-2[166] sebbene queste piante potessero invece essere state usate per le loro proprietà medicinali.cite-ref-172[170] Nella mwbcoGrotta di Gorham, Gibilterra, i Neanderthal potrebbero aver arrostito pigne per prendere i pinoli.cite-ref-173[171]

Si ipotizza che i resti di 23 cervi rossi, 6 stambecchi, 3 uri e 1 capriolo ritrovati nella mwbdaGrotta di Lazaret, in Francia, siano stati cacciati in un'unica stagione di caccia; le carcasse sarebbero poi state trasportate nella grotta e qui macellate. Una così grande quantità di cibo da consumare prima del suo deterioramento, presuppone che i Neanderthal sapessero come conservare il cibo prima dell'arrivo dell'inverno. Se dimostrata, sarebbe la più antica testimonianza della conoscenza di tecniche per la conservazione di cibo.cite-ref-cannibalism1-174-0[172]

Nel caso di molluschi, che si deteriorano molto rapidamente, era necessario che i Neanderthal sapessero cucinarli o conservarli in qualche modo subito dopo la raccolta. A mwbdyCueva de los Aviones, in Spagna, i resti di molluschi commestibili sembra indicare che questi, dopo essere stati raccolti, fossero tenuti in vita fino al loro consumo grazie ad alghe imbevute d'acqua.cite-ref-175[173]

Nello scavo di Riparo Bombrini, nel sito dei mwbdwBalzi Rossi in mwbd0Liguria, e in quello delle mwbd4Grotte di Castelcivita in mwbd8Campania, sono stati ritrovati mwbeapestelli per macinare i cereali, datati a circa mwbee40 000 anni a.C., ovvero circa mwbei30 000 anni prima del periodo in cui si pensa lmwbem'mwbeqHomo sapiens abbia iniziato a praticare l'mwbeuagricoltura.cite-ref-176[174]cite-ref-177[175]

Competizione per il cibo

La competizione per il cibo con i grandi predatori dell'era glaciale era piuttosto alta. I mwbfaleoni delle caverne probabilmente cacciavano cavalli, grandi cervi e bovini selvatici e i mwbfeleopardi delle caverne principalmente renne e caprioli, gli stessi animali predati abbondantemente dai Neanderthal. Per difendere le prede di caccia da questi feroci animali, i Neanderthal avrebbero potuto ricorrere a comportamenti di gruppo che comportavano urla, l'agitare delle braccia o lancio di pietre. Tuttavia i Neanderthal dovevano essere in grado di attaccare questi grandi predatori, come dimostrano i resti di lupi, leoni delle caverne e mwbfiorsi delle caverne ritrovati nella mwbfmGrotta di Spy in Belgio.cite-ref-178[176]

I Neanderthal e le mwbfkiene delle caverne prendevano di mira gli stessi gruppi di animali - cervi, cavalli e bovini, anche se i Neanderthal cacciavano principalmente i cervi, le iene, i cavalli e i bovini. In questo caso i resti di animali sembrano indicare che, mentre gli ominidi preferivano cacciare gli individui più grandi e in salute, le iene delle caverne cacciavano le prede più deboli o più giovani.cite-ref-179[177] Ci sono prove infine che le iene delle caverne abbiano predato cibo e avanzi dagli accampamenti di Neanderthal, come anche essersi cibati dei corpi morti di Neanderthal.cite-ref-180[178]

Cannibalismo

Sono state trovate alcune evidenze che sembrano indicare che i Neanderthal praticassero il mwbgqcannibalismo,cite-ref-cannibalism1-174-1[172]cite-ref-cannibalism2-181-0[179] come sembrano indicare i resti di mwbg0Krapina in Croazia,cite-ref-182[180] della mwbhiGrotta di Sidrón in Spagnacite-ref-rosas-136-1[134] e della mwbhcGrotte de Moula-Guercy in Francia.cite-ref-183[181]

Per i cinque uomini di Neanderthal cannibalizzati, ritrovati nelle mwbh0mwbh4Grotte di Goyet in Belgio, ci sono prove che gli arti superiori sono stati disarticolati, gli arti inferiori scarnificati e anche fracassati, probabilmente per estrarre il midollo osseo, la cavità toracica sventrata e la mascella smembrata. Ci sono anche prove che i macellatori abbiano poi utilizzato alcune ossa per ritoccare i propri strumenti. La lavorazione della carne di Neanderthal alle Grottes de Goyet è simile a quella utilizzata per lavorare le carni dei cavalli e delle renne.cite-ref-cannibalism1-174-2[172]cite-ref-cannibalism2-181-1[179] Più di un terzo dei resti dei Neanderthal ritrovati a mwbicMarillac-le-Franc, in Francia, mostra chiari segni di macellazione e la presenza di denti digeriti indica che i resti dei corpi furono abbandonati e mangiati, probabilmente da iene.cite-ref-184[182]

Queste episodi di cannibalismo sono stati variamente spiegati; si ipotizza che si trattasse di azioni rituali, di scarnificazioni pre-sepoltura per prevenire possibili predazioni da parte di animali necrofagi o cattivi odori, di conseguenze di atti di guerra, come anche di atti derivanti da necessità di alimentazione. A causa del limitato numero di evidenze ritrovate, probabilmente il cannibalismo non era una pratica comune e potrebbe essere verificato solo in periodi di estrema scarsità di cibo, come anche si è verificato in alcuni mwbi0casi della storia umana.cite-ref-cannibalism2-181-2[179]

Tecnologia

Evoluzione

Le evidenze archeologiche mostrano che la tecnologia mwbjuacheuleana, sviluppata da altre specie come mwbjyHomo erectus e mwbjcHomo heidelbergensis, sopravvisse in alcune aree almeno fino a circa mwbjg300000-200000 anni fa e risulta attestata, almeno in parte, anche in contesti riferibili alle prime popolazioni neanderthaliane; in Europa, infatti, le industrie mwbjkmusteriane associate ai Neanderthal conservano in vari casi anche una persistenza di bifacciali della tradizione acheuleanacite-ref-185[183].

Successivamente, a partire da circa mwbj8300000 anni fa, si afferma la mwbkatecnica levalloisiana, basata sulla preparazione del nucleo e sulla produzione controllata di schegge; le evidenze archeologiche mostrano che questa modalità diventa predominante nei complessi musteriani, che costituiscono il principale orizzonte culturale dei Neanderthal in Europacite-ref-186[184].

In Europa, principale area di diffusione dei Neanderthal, tra circa mwbky160000 e mwbkc40000 anni fa la cultura materiale è generalmente ricondotta al mwbkgmusteriano, definito a partire dai ritrovamenti di mwbkkLe Moustier in Francia, che le evidenze archeologiche mostrano rappresentare il principale orizzonte culturale dei Neanderthal, documentando un controllo avanzato delle tecniche di scheggiatura e un adattamento efficace a diversi contesti ambientali europei. Si tratta di un complesso tecnologico caratterizzato da un’elevata standardizzazione nella produzione degli strumenti litici, spesso ottenuti mediante tecniche di preparazione del nucleo, che consentono di ricavare schegge di forma predeterminata; tra i mwbkomanufatti mwbkslitici più comuni si distinguono punte triangolari e raschiatoi finemente ritoccati, destinati a funzioni specifiche come la lavorazione delle pellicite-ref-187[185].

Pare accertato, con qualche residua incertezza, il passaggio successivo tra i mwble40000 e mwbli30000 anni fa al mwblmcastelperroniano, una delle ultime espressioni culturali neandertaliane in Europa occidentale, caratterizzata da un’industria litica con lame e punte a dorso tipiche, e dalla presenza di strumenti in osso e ornamenti personali, cioè da un insieme tecnico e simbolico più articolato rispetto al Musteriano precedentecite-ref-188[186].

Capacità tecniche

Le capacità tecniche neandertaliane appaiono oggi più articolate di quanto precedentemente iptoizzato, perché la produzione intenzionale di lamelle documentata al mwbloBau de l’Aubesier, datato a circa mwbls115000-105000 anni fa, anticipa sensibilmente il quadro cronologico che in precedenza collocava le prime attestazioni di questo tipo soprattutto tra circa mwblw60000 e mwbl030000 anni fa, e più raramente tra circa mwbl471000 e mwbl857000 anni facite-ref-189[187].

Il Neandertal possedeva la tecnologia necessaria a confezionare indumenti; a tale scopo utilizzava prevalentemente pelli, per la concia delle quali costruiva utensili quali i raschiatoi musteriani. Le zone climatiche frequentate imponevano sicuramente l'uso di coperture e possiamo rappresentare il Neandertal tipico prevalentemente vestitocite-ref-190[188].

Molto diffuso era l'utilizzo delle pelli, anche per la costruzione di ripari estivi all'aperto, contrapponendosi alla pratica troglodita invernale. Si ritrovano strutture di pietre o di ossa atte ad assicurare i bordi delle pelli al suolocite-ref-4-191-0[189].

Fin dal mwbm8Paleolitico medio, la pece di betulla fu largamente utilizzata dagli Uomini di Neanderthal come mwbnacollante. Uno studio del 2019 ha dimostrato come queste prime produzioni di pece fossero realizzate attraverso una tecnica relativamente semplice, utilizzando dei focolari a cielo apertocite-ref-192[190].

Tipologie

Nel complesso, la tecnologia dellmwbnc'mwbngHomo neanderthalensis può riassumersi incite-ref-193[191]cite-ref-194[192]:

• Asce a mano o amigdale: sono il resto di grossi noduli di selce, scheggiati ai bordi per ricavarne schegge più piccole.
• Punte di selce: da usare immanicate su pesanti bastoni usati come lance nella caccia a grossi animali.
• Denticolati, cioè schegge di selce senza punta col margine dentellato: sarebbero primitive seghe a mano, usate per lavorare legno, ossa e tendini.
• Raschiatoi: sono dei coltelli di selce da usare senza manico, per tagliare la carne.
• Flauti, cioè ossa lunghe forate, che sarebbero una sorta di accendini: nei fori venivano sfregati bastoncini di legno per accendere paglia e altro materiale infiammabile.

Arte

Ornamenti

Si segnala la capacità simbolica e artistica, che ha portato all'uso, almeno episodico, di monili e pendaglicite-ref-195[193]. Nel mwbpasito archeologico di Krapina in Croazia, sono stati ritrovati gioielli, considerati tra i più antichi al mondo, che attestano una sensibilità estetica già presente mwbpe125000 anni fa, confutando l'idea che tali capacità cognitive fossero prerogativa esclusiva dell'mwbpimwbpmHomo sapienscite-ref-12-196-0[194].

I Neanderthal usavano l'ocra, un pigmento di terra argillosa. L'ocra è ben documentata in un periodo compreso tra 60 a 45 mila anni, con un primo reperto, risalente a 250-200 mila anni, scoperto a fa da Maastricht-Belvédère, mwbpkPaesi Bassi.cite-ref-197[195] È stato ipotizzato che venisse utilizzato come colorante per il corpo e le analisi dei pigmenti di Pech de l'Azé, in Francia, indicano che sono stati applicati a materiali morbidi, come una pelle animale o umana.cite-ref-198[196]

Musica

Forse (gli studi sono ancora in corso), con gli mwbqgH. neanderthalensis si ha il primo esempio di mwbqkstrumento musicale non a percussione, ma intonato (in dettaglio, con quattro note compatibilicite-ref-199[197], con la naturale mwbq4scala diatonica greca), grazie al ritrovamento del cosiddetto mwbq8flauto di Divje Babe (in mwbraSlovenia): un frammento di mwbrefemore di mwbriorso delle caverne perforato regolarmente. Inizia anche l'arte figurativa in senso stretto, considerata prerogativa di mwbrmH. sapiens, ma dalla stratigrafia recentemente attribuita anche agli mwbrqH. neanderthalensis.

Attività simbolica

Un articolo pubblicato su mwbrcmwbrgProceedings of the National Academy of Sciences il 13 novembre 2012 a cura di un gruppo del Department of Human Evolution, Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di mwbrkLipsiacite-ref-200[198], getta nuova luce sulla sempre più probabile attività simbolica e artistica dei Neandertal nel passaggio dal Paleolitico medio (MP) a Paleolitico superiore (UP), periodo caratterizzato dalla sostituzione degli ultimi Neandertal con gli esseri umani moderni in Europa tra mwbr450 000 e mwbr840 000 anni fa.

Linguaggio

Il grado di complessità del linguaggio è difficile da stabilire, ma dato che i Neanderthal raggiunsero una certa complessità tecnica e culturale, è ragionevole presumere che fosse abbastanza articolato, senza però essere paragonabile a quello moderno. Probabilmente era necessario un linguaggio comunque complesso adatto per sopravvivere a un ambiente ostile, con i Neanderthal che necessitavano di comunicare su argomenti come luoghi, caccia e raccolta e tecniche di fabbricazione di strumenti.cite-ref-201[199]

Il gene mwbssFOXP2 è un mwbswgene implicato nello sviluppo delle abilità mwbs0linguistiche.cite-ref-202[200] Questo gene, FOXP2, era presente nei Neanderthal,cite-ref-203[201] ma non nella forma dell'attuale variante umana.cite-ref-204[202]

I resti di Neanderthal dimostrano l'estesa presenza nell'emisfero cerebrale dell'mwbtsarea di Broca, la cui funzione è coinvolta nell'elaborazione del linguaggio; ma su un gruppo di 48 geni che si crede influenzino il substrato neurale del linguaggio, 11 presentano differenze, in termini di mwbtwmetilazione del DNA, con i moderni geni umani, che fanno pensare come le capacità linguistiche fossero comunque inferiori a quelle dell'uomo moderno.cite-ref-205[203]

Nel 1971 lo mwbuiscienziato cognitivo Philip Lieberman provò a ricostruire le mwbumcorde vocali dei Neanderthal, concludendo che erano simili a quelle di un neonato; il Neandertal era incapace di produrre una vasta gamma di suoni del linguaggio a causa delle grandi dimensioni della bocca, delle piccole dimensioni del cavità faringea e della mancanza di una laringe discendente. Affermò che i Neadertaliani erano anatomicamente incapaci di produrre i suoni /a/, /i/, /u/, /mwbuqɔ/, /g/ e /k/ e quindi non avevano la capacità di parlare in modo articolato, sebbene fossero in grado di parlare a un livello superiore rispetto ai primati non umani.cite-ref-206[204] Secondo altri studi tuttavia, la mancanza di una laringe discendente, non comporterebbe necessariamente una ridotta capacità vocalica, invalidando quindi i risultati degli studi di Lieberman.cite-ref-207[205]

Nel 1983 la scoperta che il fossile Neanderthalian denominato mwbu4mwbu8Kebara 2 presentasse un mwbvaosso ioide – utilizzato nel processo di mwbvefonazione – quasi identico a quello dell'uomo moderno, ha permesso di ipotizzare che i Neanderthal fossero in grado di parlare. Anche, gli ominidi ancestrali ritrovati nel mwbvisito archeologico di Atapuerca avevano lo ioide e ossa dell'orecchio simili a quelli umani, il che potrebbe suggerire la prima evoluzione del moderno apparato vocale umano. Tuttavia, lo ioide da solo non fornisce una definizione definitiva dell'anatomia del tratto vocale, e quindi non prova inequivocabilmente la capacità linguistica dei Neanderthal.cite-ref-208[206]

Studi successivi, volti a confutare la teoria di Lieberman, hanno ricostruito l'apparato vocale di Neanderthal, come paragonabile a quello dell'uomo moderno, con un repertorio vocale simile.cite-ref-209[207]

Nel 2015 Lieberman ha ipotizzato che i Neanderthal fossero capaci di linguaggio mwbv0sintattico, sebbene incapaci di padroneggiare alcun dialetto umano.cite-ref-210[208]

Religione

Sembra assodato che i Neanderthaliani avessero propri riti funebri come la scoperta dell'homo noto come mwbwqLa Chapelle-aux-Saints 1 in Francia sembrava già aver dimostrato all'epoca del suo ritrovamento nel 1908, e come confermato da più recenti studi del 2013.cite-ref-lcas-14-1[13]

Abbondanti tracce di mwbwoocra rossa fanno pensare a usi rituali e religiosi. Anche in tale ottica, si evidenzia l'inumazione come pratica diffusa, in fosse di forma ovale, con corredi funerari (cibo, corna e strumenti litici), spesso ricoperte da lastroni per sottrarre i corpi alle fiere, deposizioni di fiori (studi sui pollini in ritrovamenti in mwbwsAsia Minore). Il mwbwwfuoco, in cerchi di contenimento di pietre, è largamente utilizzato.

Secondo una ricerca in corso nel sito della grotta di mwbw4Bruniquel in Francia, gli mwbw8H. neanderthalensis avrebbero realizzato, all'incirca mwbxa175 000 anni or sono, strutture complesse (la cui funzione è ancora oggetto di indagine) utilizzando stalagmiti appositamente spezzate e poi disposte in formazioni concentriche, dimostrando un'avanzata capacità organizzativa, costruttiva e, forse, simbolica.cite-ref-4-191-1[189]

João Zilhão, professore all'mwbxyUniversità di Lisbona, ha affermato che i Neanderthal avevano la capacità di usare simboli e pensare in modo astratto, basandosi sulle grotte in Spagna.cite-ref-211[209]

Le raccolte di manufatti del Castelperroniano (CP) trovati nella Francia centrale e nella Spagna settentrionale sono databili in questo intervallo di tempo. Fino ad ora, è il solo tipo di collezioni che ha consentito di associare i resti Neandertal con manufatti di stile UP. I manufatti CP includono anche ornamenti del corpo, praticamente sconosciuti in tutto il mondo Neandertal. Tuttavia, si è sostenuto che i manufatti CP non siano stati fabbricati da Neandertaliani, ma piuttosto i processi di formazione dei siti e la commistione degli strati abbiano portato all'associazione casuale di resti di Neandertaliani, assemblaggi CP, e gli ornamenti del corpo. Gli autori pubblicano una serie di datazioni al radiocarbonio ottenute con spettrometria di accelerazione di massa analizzando collagene osseo ultrafiltrato estratto da 40 frammenti di ossa ben conservate del tardo Musteriano, CP, e dagli strati Protoaurignaziani nel sito di Grotte du Renne (a Arcy-sur-Cure, Francia). I risultati sono incompatibili con l'ipotesi di commistione. Inoltre, si riporta una data direttamente calcolata su di un frammento di osso compatto di tibia di Neanderthal rinvenuto a Saint-Césaire (Francia). Questa data conferma l'assegnazione di manufatti CP agli ultimi Neanderthal dell'Europa occidentale. Inoltre, ed è ancora più importante, i dati stabiliscono che la produzione di ornamenti corporei nel CP è successiva all'arrivo degli umani moderni nelle regioni adiacenti dell'Europa. Questo nuovo comportamento potrebbe quindi essere il risultato di una diffusione culturale dai gruppi moderni ai gruppi di Neandertaliani.

Ibridazione

I primi studi sul DNA dei Neanderthal del 2006 non avevano dato alcuna evidenza che vi fosse stata ibridazione tra i genomi degli mwbycH. sapiens e dei Neanderthal.cite-ref-212[210]

Nel novembre 2006, un nuovo articolo viene pubblicato sulla rivista scientifica mwby0mwby4Proceedings of the National Academy of Sciences, dove un gruppo di ricerca europeo ripropone il tema dell'mwby8ibridazionecite-ref-213[211].

Contemporaneamente il 16 novembre 2006 Science Daily pubblica la tesi opposta, elaborata dal Berkeley Lab e dal Joint Genome Institute, secondo cui non vi sarebbero evidenze di incroci tra i due gruppi umani e la sovrapposizione genetica non supererebbe il 99,5mwbzu %.

Edward Rubin, direttore di entrambi gli istituti, conclude:

(inglese)

«While unable to definitively conclude that interbreeding between the two species of humans did not occur, analysis of the nuclear DNA from the Neanderthal suggests the low likelihood of it having occurred at any appreciable level.»

(italiano)

«Anche se non siamo in grado di affermare definitivamente che l'ibridazione tra le due specie non abbia avuto luogo, l'analisi del DNA nucleare del Neandertal suggerisce una bassa probabilità che questo sia avvenuto a livello apprezzabile.»

Uno studio del 2010 suggerisce, tra alcune ipotesi probabili relative alla vicinanza genetica tra mwbzwH. neanderthalensis e mwbz0H. sapiens, che mwbz4ibridazioni fra i due possano avere avuto luogo nel mwbz8Vicino Oriente all'incirca tra mwb0a80 000 e mwb0e50 000 anni fa, per la presenza nell'uomo contemporaneo di una percentuale compresa tra l'1 e il 4mwb0i % di materiale genetico specificamente neandertaliano. Tali tracce genetiche sono presenti negli eurasiatici e nei nativi americani, ma non negli africani subsahariani: ciò suggerisce, tra almeno quattro diverse ipotesi, che l'ibridazione possa avere avuto luogo nei primi stadi della migrazione della specie umana fuori dall'Africa, presumibilmente quando venne a contatto con i Neanderthal che vivevano nel mwb0mVicino Oriente, circa mwb0q80 000 anni or sono.cite-ref-214[212]cite-ref-215[213]cite-ref-216[214]

Le più remote tracce di ibridazione attualmente rinvenute, sono quelle ritrovate nel mwb1iDNA della cosiddetta mwb1mmwb1qdonna di Zlatý kůň, che risalgono a mwb1u45000 anni facite-ref-217[215].

Uno studio del 2016 ha esaminato sequenze genomiche arcaiche in un campione di esseri umani moderni di tutto il mondo, inclusi 35 individui delle isole della mwb1sMelanesia. Tutti i genomi non africani esaminati, compresi quelli delle popolazioni dell'mwb1wOceania, contenevano DNA di Neandertal, ma una componente denisovana significativa è stata trovata solo nei melanesiani; sulla base di questa evidenza si ipotizza che i Neanderthal (fuori dall'Africa) si sono ibridati più volte con gli esseri umani, mentre i Denosivani si sarebbero ibridati con l'H. sapiens in un'unica circostanza, con gli antenati dei moderni Melanesiani.cite-ref-218[216].

Uno studio del 2020 afferma che circa mwb2i50 000 anni fa, mentre Homo sapiens si diffondeva fuori dell'Africa, avvennero accoppiamenti fertili con popolazioni neandertaliane e denisoviane sino al loro assorbimento e sostituzione con popolazioni tipicamente sapiens ma nel cui genoma rimase traccia dell'avvenuta mescolanza genetica.cite-ref-219[217]cite-ref-220[218] In particolare i geni trasmessi all'uomo moderno ne influenzerebbero l'anatomia facciale, la pelle, i capelli, il sistema immunitario e quello nervoso.cite-ref-221[219]

Lo studio del mwb3aDNA antico dei resti fossili di un mwb3eH. sapiens vissuto oltre mwb3i37000 anni fa nel sito di mwb3mKostënki (K14) in Russia, dove la mescolanza genetica tra le due specie è risultata essere percentualmente superiore a quella ritrovata in altri resti fossili, ha permesso di stimare l'epoca della mescolanza tra mwb3qH. sapiens e neandertaliani a circa mwb3u54000 anni fa.cite-ref-222[220]

Un articolo sulla rivista Nature stima la divergenza a 516 000 anni, dove le prove paleontologiche, sufficientemente concordi, mostrano un periodo di 400 000 anni. Svante Pääbo ha proposto un progetto per la ricostruzione totale del patrimonio genetico di Homo neanderthalensis.

La più accurata analisi molecolare condivisa a livello internazionale e attualmente confermata, stima che mwb34l'mwb38H. sapiens e lmwb4a'mwb4eH. neanderthalensis si separarono non più di mwb4i800 000 anni fa e non vi sono ancora prove evidenti accettate dalla maggioranza della comunità scientifica su un eventuale ricongiungimento.cite-ref-223[221] Attualmente la comunità scientifica, sulla base di alcuni studi di Svante Pääbo dell'Istituto Max Planck di mwb4cLipsia, considera comunque possibile tra le varie ipotesi, un ricongiungimento genetico tra le due specie, sulla base della presenza, nel genoma di parte della popolazione umana attuale (esclusi gli africani), di circa l'1-4% di materiale genetico compatibile con quello neandertaliano.

In un successivo articolo del 2012 viene proposta una datazione più precisa dell'ultimo periodo di scambio di geni tra Neandertal e umani moderni (H. sapiens sapiens), che si sarebbe verificata mwb4k47000-65000 anni fa.cite-ref-224[222]

Nella cultura di massa

• Nella serie a fumetti mwb5mmwb5qMartin Mystère, creata da mwb5uAlfredo Castelli ed edita dalla mwb5yBonelli, mwb5cJava, il compagno di avventure del protagonista, è un uomo di Neandertal appartenente a una tribù della mwb5gMongolia, unica sopravvissuta all'estinzione della specie. Le caratteristiche fisiche sono leggermente differenti dalla realtà, in particolare è più alto e molto prestante fisicamente, mentre permane la caratteristica del mutismo, infatti Java si esprime con suoni gutturali e a gesti, aiutandosi anche con la mwb5klingua dei segni.
• In mwb5smwb5wFar Cry Primal, gli Udam sono descritti come neandertaliani, benché questi fossero già estinti.
• In mwb54mwb58Topolino all'età della pietra (mwb6aThe Land of Long Ago), riduzione a fumetti del romanzo mwb6emwb6iIl mondo perduto di mwb6mArthur Conan Doyle, il professor Ossivecchi ha come assistente Oompa, un uomo di Neanderthal, che si esprime a gesti e al quale il professore ha insegnato qualche parola.cite-ref-225[223]

Numerosi romanzi e racconti vedono tra i protagonisti uno o più Neandertaliani:

• mwb60L. Sprague de Camp, L'uomo nodoso [The gnarly man], 1939.
• mwb68Lester del Rey, Il giorno è compiuto [The Day Is Done], 1939.
• mwb7eWilliam Golding, Uomini nudi [The Inheritors], 1955.
• mwb7mJohn Grant, Le avventure di Pokonaso [Littlenose], 1968. e seguiti.
• mwb7uMichael Crichton, Mangiatori di morte [Eaters of the Dead], 1976.
• mwb7cRobert J. Sawyer, Trilogia dei Neanderthal (Neanderthal Parallax), 2002-2003.
• mwb7kIsaac Asimov e Robert Silverberg, Il figlio del tempo [The Ugly Little Boy], 1992, basato sull'omonimo racconto di Asimov del mwb7o1958
• mwb7wStanis Mulas, L'uomo dei Balzi Rossi, 1988.
• mwb74Ben Bova, Orion, 1984.

Nel cinema:

• mwb8imwb8mLa guerra del fuoco (mwb8qLa guerre du feu) di mwb8uJean-Jacques Annaud (mwb8y1981)
• mwb8gmwb8kIl 13º guerriero di mwb8oJohn McTiernan (mwb8s1999), adattamento cinematografico di mwb8wMangiatori di morte di Crichton
• mwb84mwb88L'era glaciale di mwb9aChris Wedge (mwb9e2002)
• mwb9mmwb9qUna notte al museo di mwb9uShawn Levy (mwb9y2006)
• mwb9gmwb9kUna notte al museo 2 - La fuga di mwb9oShawn Levy (mwb9s2009)
• mwb90mwb94Ao, l'ultimo dei Neanderthal di Jacques Malaterre (mwb982010)
• mwb-emwb-iI Croods di mwb-mKirk DeMicco e mwb-qChris Sanders (mwb-u2013)
• mwb-wmwb-0Il viaggio di Arlo di mwb-4Peter Sohn (mwb-82015)

Note

cite-note-1n.b. 1. Il termine mwb-yNeanderthal, scritto con "h", è corretto solo nel nome latino mwb-cHomo neanderthalensis in quanto, secondo l'ortografia tedesca attuale, la parola mwb-gTal (valle) ha perso la "h" che aveva prima delle regolamentazioni linguistiche sancite dalla Conferenza ortografica del 1901.mwb-kmwb-omwb-sModifica della grafia tedesca, su mwb-wheimatverein-thal.de. mwb-0URL consultato il 3 aprile 2025.
cite-note-68n.b. 2. Le ossa lunghe sono quelle che si sviluppano in lunghezza e sono, in particolare: mwcaemwcaimwcamfemore, osso della gamba; mwcaqmwcautibia, osso della gamba; mwcaymwcacperone, osso della gamba; mwcagmwcakradio, osso del braccio; mwcaomwcasulna, osso del braccio; mwcawmwca0omero, osso del braccio

cite-note-21. mwcbmmwcbqmwcbuNeanderthal, su mwcbytreccani.it. mwcbcURL consultato il 3 aprile 2025.
cite-note-treccani-32. mwcb0mwcb4mwcb8Evoluzione del genere Homo, su mwccatreccani.it. mwcceURL consultato il 10 marzo 2013.
cite-note-43. mwccuRalf W. Schmitz, David Serre, Georges Bonani, Susanne Feine, Felix Hillgruber, Heike Krainitzki, Svante Pääbo e Fred H. Smith, mwccymwcccThe Neandertal type site revisited: Interdisciplinary investigations of skeletal remains from the Neander Valley, Germany, 2002.
cite-note-54. mwccs(mwccwmwcc0EN) King, W., mwcc4mwcc8"The reputed fossil man of the Neanderthal" (mwcdamwcdePDF), su mwcdiafanporsaber.com, 1864.
cite-note-65. mwcdy(mwcdcmwcdgEN) mwcdkmwcdoEngis 2, su mwcdshumanorigins.si.edu. mwcdwURL consultato il 6 agosto 2023.
cite-note-76. mwcea(mwceemwceiNL) Robert L. Cliquet e Kristiaan Thienpont, mwcemBiologische variabiliteit bij de mens. Deel I. Determinanten en evolutie, Ghent: Academia Press, 2002, pp.mwceq 393-94, mwceuISBNmwcey 978-90-382-0430-7.
cite-note-87. mwcesGeorge Busk, mwcewmwce0Pithecoid Priscan Man from Gibraltar, in mwce4The Reader. A Review of Literature, Science, and Art, 23 luglio 1864. mwce8URL consultato il 21 aprile 2021. Ospitato su Google Books.
cite-note-98. mwcfmAlex Menez, mwcfqmwcfuCUSTODIAN OF THE GIBRALTAR SKULL: THE HISTORY OF THE GIBRALTAR SCIENTIFIC SOCIETY, in mwcfyEarth Sciences History, 2018. mwcfcURL consultato il 19 marzo 2023.
cite-note-109. mwcfsmwcfwmwcf0Charles Darwin: "L'origine delle specie", su mwcf4raiscuola.rai.it. mwcf8URL consultato il 21 febbraio 2024.
cite-note-britannica-1110. mwcgcmwcggmwcgkNeanderthal, archaic human, su mwcgobritannica.com. mwcgsURL consultato il 10 marzo 2023.
cite-note-eu-1211. mwchemwchimwchmSito Neanderthal di Krapina, Croazia, su mwchqculture.ec.europa.eu. mwchuURL consultato il 20 marzo 2023.
cite-note-1312. mwchkmwchomwchsChapelle-aux-Saints, La, su mwchwtreccani.it. mwch0URL consultato l'8 aprile 2023.
cite-note-lcas-1413. mwcimmwciqmwciuLe sepolture dei Neanderthal, su mwciylescienze.it. mwcicURL consultato il 20 marzo 2023.
cite-note-1514. mwcismwciwmwci0La Chapelle-aux-Saints, su mwci4humanorigins.si.edu. mwci8URL consultato l'8 agosto 2023.
cite-note-1615. mwcjmEmiliano Brunner e Giorgio Manzi, mwcjqmwcjuPaleoneurology of an “early” Neandertal: endocranial size, shape, and features of Saccopastore 1, in mwcjyJournal of Human Evolution, vol 54, Elsevier, 2008.
cite-note-1716. mwcjomwcjsmwcjwShanidar Cave, su mwcj0thekurdishproject.org. mwcj4URL consultato il 20 marzo 2023.
cite-note-1817. mwckimwckmmwckqSaint-Césaire. Anthropological and archaeological site, France, su mwckubritannica.com. mwckyURL consultato il 20 marzo 2023.
cite-note-1918. mwckoSabine Gaudzinski e Wil Roebroeks, mwcksmwckwAdults only. Reindeer hunting at the Middle Palaeolithic site Salzgitter Lebenstedt, Northern Germany, in mwck0Journal of Human Evolution, vol.mwck4 38, 2000, pp.mwck8 497-521.
cite-note-2019. mwclmJ.J. Hublin, mwclqmwcluThe fossil man from Salzgitter-Lebenstedt (FRG) and its place in human evolution during the Pleistocene in Europe, in mwclyZeitschrift für Morphologie und Anthropologie, 1984, pp.mwclc 45-56.
cite-note-2120. mwclsSteven Mithen, mwclwmwcl0The Singing Neanderthals The Origins of Music, Language, Mind, and Body, Harward University Press, 2007.
cite-note-2221. mwcmeMartina Lari, Fabio Di Vincenzo e Andrea Borsato, mwcmimwcmmThe Neanderthal in the karst: First dating, morphometric, and paleogenetic data on the fossil skeleton from Altamura (Italy), in mwcmqJournal of Human Evolution, vol.mwcmu 82, maggio 2015, pp.mwcmy 88-94, mwcmcDOI:mwcmg10.1016/j.jhevol.2015.02.007, mwcmkISSNmwcmo 0047-2484. mwcniURL consultato il 20 maggio 2024.
cite-note-2322. mwcnymwcncmwcngLo studio dell’ateneo di Trento: gli uomini di Neanderthal erano intelligenti quanto gli Homo sapiens, su mwcnkiltquotidiano.it, 12 ottobre 2023, mwcnoDOI:mwcns10.1371/journal.pone.0292075. mwcn0«È, invece, l’attestazione della presenza di una forma diversa della stessa specie, la cui reputazione di analoga intelligenza e capacità merita di essere riabilitata. Al punto da mettere in dubbio la necessità di continuare a considerare Neanderthal e Homo sapiens due specie diverse e non, invece, due forme della stessa specie.» e articolo dell'mwcn4Università di Trento
cite-note-2423. mwcoi(mwcommwcoqEN) Slon, Viviane, Mafessoni, Fabrizio, Vernot, Benjamin, de Filippo, Cesare, Grote, Steffi, Viola, Bence, Hajdinjak, Mateja, Peyrégne, Stéphane, Nagel, Sarah, Brown, Samantha, Douka, Katerina, Higham, Tom, Kozlikin, Maxim B., Shunkov, Michael V., Derevianko, Anatoly P., Kelso, Janet, Meyer, Matthias, Prüfer, Kay e Pääbo, Svante, mwcoumwcoyThe genome of the offspring of a Neanderthal mother and a Denisovan father, in mwcocNature, vol.mwcog 561, 2018, pp.mwcok 1476-4687, mwcooDOI:mwcos10.1038/s41586-018-0455-x.
cite-note-2524. mwco8mwcpamwcpeominidi, su mwcpitreccani.it. mwcpmURL consultato il 7 agosto 2023.
cite-note-0-2625. mwcpkAndra Meneganzin e Chris Stringer, mwcpomwcpsHomo sapiens, Neanderthals and speciation complexity in palaeoanthropology, in mwcpwEvolutionary Journal of the Linnean Society, vol.mwcp0 3, n.mwcp4 1, 1º gennaio 2024, pp.mwcp8 kzae033, mwcqaDOI:mwcqe10.1093/evolinnean/kzae033. mwcqiURL consultato il 13 maggio 2025.
cite-note-2726. mwcqyMichael Shermer, mwcqcmwcqgOur Neandertal Brethren: Why They Were Not a Separate Species, su mwcqkscientificamerican.com, 1º luglio 2010. mwcqoURL consultato il 28 agosto 2014.
cite-note-reconstructing-2827. mwcriM. Hajdinjak, Q. Fu, A. Hübner, M. Petr, F. Mafessoni, S. Grote, P. Skoglund, V. Narasimham, H. Rougier, I. Crevecoeur, P. Semal, M. Soressi, S. Talamo, J.J. Hublin, I Gušić, Ž. Kućan, P. Rudan, L.V. Golovanova, V.B. Doronichev, C. Posth, J. Krause, P. Korlević, S. Nagel, B. Nickel, M. Slatkin, N. Patterson, D. Reich, K. Prüfer, M. Meyer, S. Pääbo S e J. Kelso, mwcrmmwcrqReconstructing the genetic history of late Neanderthals, in mwcruNature, vol.mwcry 555, 2018, pp.mwcrc 652-656.
cite-note-2928. mwcrsRoxanne Khamsi, mwcrwmwcr0Neanderthal DNA illuminates split with humans, su mwcr4newscientist.com, 11 ottobre 2006. mwcr8URL consultato il 28 agosto 2014.
cite-note-biache-3029. mwcsuGaspard Guipert, Marie-Antoinette de Lumley, Alain Tuffreau, Bertrand Mafart, mwcsymwcscA late Middle Pleistocene hominid: Biache-Saint-Vaast 2, North FranceUn hominidé de la fin du Pléistocène moyenmwcsg : Biache-Saint-Vaast 2, Nord de la France, in mwcskComptes Rendus Palevol, vol.mwcso 10, 2011, pp.mwcss 21-33.
cite-note-3130. mwcs8mwctamwcteFontéchevade, anthropological and archaeological site, France, su mwctibritannica.com. mwctmURL consultato il 10 marzo 2023.
cite-note-chaise-3231. mwctkLaurent Puymerail, Virginie Volpato, André Debénath, Arnaud Mazurier, Jean-François Tournepiche e Roberto Macchiarelli, mwctomwctsA Neanderthal partial femoral diaphysis from the “grotte de la Tour”, La Chaise-de-Vouthon (Charente, France): Outer morphology and endostructural organization, in mwctwComptes Rendus Palevol, vol.mwct0 581-593, 2012, pp.mwct4 581-593.
cite-note-3332. mwcuiJ.J. Hublin, C. Barroso Ruiz, P. Medina Lara, M. Fontugne e J.L. Reyss, mwcummwcuqThe Mousterian site of Zafarraya (Andalucia, Spain): dating and implications on the Palaeolithic peopling processes of Western Europe., 1995.
cite-note-3433. mwcugMichael P. Richards, Paul B. Pettitt, Erik Trinkaus, Fred H. Smith, Maja Paunović e Ivor Karavanić, mwcukmwcuoNeanderthal diet at Vindija and Neanderthal predation: The evidence from stable isotopes, in mwcusProc Natl Acad Sci U S A., vol.mwcuw 97, 2000, pp.mwcu0 553-557.
cite-note-3534. mwcveTom Higham, Christopher Bronk Ramsey, Ivor Karavanic, Fred H. Smith ed Erik Trinkaus, mwcvimwcvmRevised direct radiocarbon dating of the Vindija G1 Upper Paleolithic Neanderthals, in mwcvqmwcvuPNAS, vol.mwcvy 103, n.mwcvc 3, 17 gennaio 2006, pp.mwcvg 553-557.
cite-note-2-3635. mwcv4(mwcv8mwcwaEN) Alessandro Urciuoli, Ignacio Martínez e Rolf Quam, mwcwemwcwiSemicircular canals shed light on bottleneck events in the evolution of the Neanderthal clade, in mwcwmNature Communications, vol.mwcwq 16, n.mwcwu 1, 20 febbraio 2025, pp.mwcwy 972, mwcwcDOI:mwcwg10.1038/s41467-025-56155-8. mwcwkURL consultato il 21 marzo 2026.
cite-note-3-3736. mwcw8Rolf Quam, Ignacio Martínez e Yoel Rak, mwcxamwcxeThe Neandertal nature of the Atapuerca Sima de los Huesos mandibles, in mwcxiAnatomical Record (Hoboken, N.J.: 2007), vol.mwcxm 307, n.mwcxq 7, 2024-07, pp.mwcxu 2343–2393, mwcxyDOI:mwcxc10.1002/ar.25190. mwcxgURL consultato il 21 marzo 2026.
cite-note-3837. mwcxw(mwcx0mwcx4EN) Juan‐Luis Arsuaga, Ignacio Martínez e Ana Gracia‐Téllez, mwcx8mwcyaHow the Sima de los Huesos was won, in mwcyeThe Anatomical Record, vol.mwcyi 307, n.mwcym 7, 2024-07, pp.mwcyq 2225–2245, mwcyuDOI:mwcyy10.1002/ar.25509. mwcycURL consultato il 21 marzo 2026.
cite-note-3938. mwcys(mwcywmwcy0EN) Rolf Quam, Ignacio Martínez e Yoel Rak, mwcy4mwcy8The Neandertal nature of the Atapuerca Sima de los Huesos mandibles, in mwczaThe Anatomical Record, vol.mwcze 307, n.mwczi 7, 2024-07, pp.mwczm 2343–2393, mwczqDOI:mwczu10.1002/ar.25190. mwczyURL consultato il 21 marzo 2026.
cite-note-4039. mwczoKaterina Harvati e Hugo Reyes-Centeno, mwczsmwczwEvolution of Homo in the Middle and Late Pleistocene, in mwcz0Journal of Human Evolution, vol.mwcz4 173, 2022-12, pp.mwcz8 103279, mwcaaDOI:mwcae10.1016/j.jhevol.2022.103279. mwcaiURL consultato il 21 marzo 2026.
cite-note-britannica-com-4140. mwcagmwcakmwcaoSteinheim skull, su mwcasbritannica.com. mwcawURL consultato il 9 agosto 2023.
cite-note-4241. mwcbamwcbemwcbiSwanscombe skull, su mwcbmbritannica.com. mwcbqURL consultato il 9 agosto 2023.
cite-note-4342. mwcbgFabrizio Marra, Piero Ceruleo, Brian Jicha e Luca Pandolfi, mwcbkmwcboA new age within MIS 7 for the Homo neanderthalensis of Saccopastore in the glacio-eustatically forced sedimentary successions of the Aniene River Valley, Rome, in mwcbsQuaternary Science Reviews, vol.mwcbw 129, 2015, pp.mwcb0 260-274.
cite-note-4443. mwccemwccimwccmSapiens e Neanderthal si incrociarono in modo continuativo per circa 7.000 anni, su mwccqFocus.it. mwccuURL consultato il 26 agosto 2025.
cite-note-4544. mwcckAdriana Moroni, Giovanni Boschian e Jacopo Crezzini, mwccomwccsLate Neandertals in central Italy. High-resolution chronicles from Grotta dei Santi (Monte Argentario - Tuscany), in mwccwQuaternary Science Reviews, vol.mwcc0 217, 1º agosto 2019, pp.mwcc4 130–151, mwcc8DOI:mwcda10.1016/j.quascirev.2018.11.021. mwcdeURL consultato il 20 settembre 2025.
cite-note-1-4645. mwcdk(mwcdomwcdsEN) Anna Degioanni, Sandrine Cabut, Silvana Condemi e Robin S. Smith, mwcdwmwcd0Climate change in Europe between 90 and 50 kyr BP and Neanderthal territorial habitabilityn, in mwcd4Plos One, 2025, mwcd8DOI:mwcea10.1371/journal.pone.0308690.
cite-note-4746. mwceq(mwceumwceyEN) AHigham, Tom, Douka, Katerina, Wood, Rachel, Ramsey, Christopher Bronk, Brock, Fiona, Basell, Laura, Camps, Marta, Arrizabalaga, Alvaro, Baena, Javier, Barroso-Ruíz, Cecillio, Bergman, Christopher, Boitard, Coralie, Boscato, Paolo e Caparrós, Miguel, mwcecmwcegThe timing and spatiotemporal patterning of Neanderthal disappearance, in mwcekNature, vol.mwceo 512, 2014, mwcesDOI:mwcew10.1038/nature13621. mwce0URL consultato il 18 maggio 2025.
cite-note-4847. mwcfe(mwcfimwcfmEN) Jason Shogren, R. Horan e E. Bulte, mwcfqHow Trade Saved Humanity from Biological Exclusion: An Economic Theory of Neanderthal Extinction., in mwcfuJournal of Economic Behavior and Organization, vol.mwcfy 58, 2005, pp.mwcfc 1-29.
cite-note-4948. mwcfsSteven L. Kuhn e Mary C. Stiner, mwcfwWhat's a Mother to Do? The Division of Labor among Neanderthals and Modern Humans in Eurasia, in mwcf0Current Anthropology, vol.mwcf4 47, n.mwcf8 6, dicembre 2006.
cite-note-5049. Cfr. J.E.T. Channell, L. Vigliotti, "The role of geomagnetic field intensity in late Quaternary evolution of humans and large mammals", mwcgmReviews of Geophysics, Vol. 57, 29 May 2019 mwcgq, mwcgu.
cite-note-5150. mwcgk(mwcgomwcgsEN) mwcgwmwcg0Neanderthal exploitation of marine mammals in Gibraltar, in mwcg4mwcg8PNAS, n.mwcha 105, 22 settembre 2008, pp.mwche 14241-14242, mwchiDOI:mwchm10.1073/pnas.0807931105.
cite-note-5251. mwchc(mwchgmwchkEN) mwchomwchsNeanderthal diet like early modern human's, su mwchwnhm.ac.uk.
cite-note-5352. mwciaJoe Yuichiro Wakano, William Gilpin, Seiji, Marcus W. Feldman e Kenichi Aoki, mwciemwciiEcocultural range-expansion scenarios for the replacement or assimilation of Neanderthals by modern humans, in mwcimTheoretical Population Biology, vol.mwciq 119, 1º febbraio 2018, pp.mwciu 3–14, mwciyDOI:mwcic10.1016/j.tpb.2017.09.004. mwcigURL consultato il 18 maggio 2025.
cite-note-5453. mwciwM.P. Richards, P.B. Pettitt, E. Trinkaus, F.H. Smith, M. Paunović e I. Karavanić, mwci0mwci4Neanderthal diet at Vindija and Neanderthal predation: the evidence from stable isotopes., in mwci8Proc Natl Acad Sci U S A, vol.mwcja 97, n.mwcje 13, giugno 2000, pp.mwcji 7663-6, mwcjmDOI:mwcjq10.1073/pnas.120178997, mwcjuPMIDmwcjy mwcjc10852955.
cite-note-5554. mwcjs(mwcjwmwcj0EN) Peter M. Yaworsky, Emil S. Nielsen e Trine K. Nielsen, mwcj4mwcj8The Neanderthal niche space of Western Eurasia 145 ka to 30 ka ago, in mwckaScientific Reports, vol.mwcke 14, n.mwcki 1, 2 aprile 2024, pp.mwckm 7788, mwckqDOI:mwcku10.1038/s41598-024-57490-4. mwckyURL consultato il 18 maggio 2025.
cite-note-5655. mwcko(mwcksmwckwEN) William E. Banks, Francesco d'Errico, A. Townsend Peterson, Masa Kageyama,, Adriana Sima e Maria-Fernanda Sánchez-Goñi, mwck0mwck4Neanderthal Extinction by Competitive Exclusion, in mwck8PLOS ONE, vol.mwcla 3, n.mwcle 12, 24 dic 2008, pp.mwcli e3972, mwclmDOI:mwclq10.1371/journal.pone.0003972. mwcluURL consultato il 18 maggio 2025.
cite-note-5756. mwclk(mwclomwclsFR) J.-J. Hublin, Y. Coppens e P. Picq, mwclwOrigine et évolution des Néandertaliens, in mwcl0Aux origines de l'humanité, vol.mwcl4 1, mwcl8Fayard, 2001.
cite-note-5857. mwcmm(mwcmqmwcmuFR) J. Jaubert, mwcmyChasseurs et artisans du Moustérien, in mwcmcLa Maison des Roches, 1999.
cite-note-nuclear-5958. mwcms(mwcmwmwcm0EN) Susanna Sawyer, Gabriel Renaud, Bence Viola, Jean-Jacques Hublin, Marie-Theres Gansauge, Michael V. Shunkov, Anatoly P. Derevianko, Kay Prüfer, Janet Kelso e Svante Pääbo, mwcm4mwcm8Nuclear and mitochondrial DNA sequences from two Denisovan individuals, in mwcnaPNAS, vol.mwcne 112, 2015, pp.mwcni 15696-15700.
cite-note-6059. mwcny(mwcncmwcngEN) V. Fabre, S. Condemi e A. Degioanni, mwcnkmwcnoGenetic Evidence of Geographical Groups among Neanderthals, in mwcnsmwcnwPLoS ONE, 4(4), 2009, p.mwcn0 e5151, mwcn4DOI:mwcn810.1371/journal.pone.0005151.
cite-note-6160. mwcomVincenzo Formicola e Monica Giannecchini, mwcoqmwcouLa statura: alti e bassi nell'evoluzione umana, le Scienze, 1999, pp.mwcoy 74-80.
cite-note-6261. mwcoo(mwcosmwcowEN) Erik Trinkaus e William W. Howells, mwco0mwco4The Neanderthals, vol.mwco8 6, Scientific American, 1979, pp.mwcpa 118-133.
cite-note-631. mwcpq(mwcpumwcpyEN) Alessandro Urciuoli, Ignacio Martínez e Rolf Quam, mwcpcmwcpgSemicircular canals shed light on bottleneck events in the evolution of the Neanderthal clade, in mwcpkNature Communications, vol.mwcpo 16, n.mwcps 1, 20 febbraio 2025, pp.mwcpw 972, mwcp0DOI:mwcp410.1038/s41467-025-56155-8. mwcp8URL consultato il 14 marzo 2026.
cite-note-helmuth-6463. mwcqc(mwcqgmwcqkEN) H. Helmuth, mwcqomwcqsBody height, body mass and surface area of the Neandertals, in mwcqwMorphologie und Anthropologie, 1988.
cite-note-3d-6564. mwcrq(mwcrumwcryEN) A. Gómez-Olivencia, A. Barash, D. García-Martínez, M. Arlegi, P. Kramer, M. Bastir ed E. Been, mwcrcmwcrg3D virtual reconstruction of the Kebara 2 Neandertal thorax, in mwcrkNat Commun., vol.mwcro 30, 2018.
cite-note-sprint-6665. mwcsi(mwcsmmwcsqEN) J.R. Stewart, O. García-Rodríguez, M.V. Knul, L. Sewell, H. Montgomery, M.G. Thomas e Y. Diekmann, mwcsumwcsyPalaeoecological and genetic evidence for Neanderthal power locomotion as an adaptation to a woodland environment, in mwcscQuaternary Science Reviews, vol.mwcsg 217, 2019.
cite-note-6766. mwcsw(mwcs0mwcs4EN) E. Trinkaus, mwcs8Aspects of human evolution, Taylor and Francis Ltd, 1981.
cite-note-6967. mwctm(mwctqmwctuEN) J. Duveau , G. Berillon , C. Verna, G. Laisné e D. Cliquet, mwctymwctcThe composition of a Neandertal social group revealed by the hominin footprints at Le Rozel (Normandy, France), in mwctgProceedings of the National Academy of Sciences, vol.mwctk 116, n.mwcto 39, 2019, pp.mwcts 19409-19414.
cite-note-7068. mwct8(mwcuamwcueEN) Vincenzo Formicola e Monica Giannecchini, mwcuimwcumEvolutionary trends of stature in Upper Paleolithic and Mesolithic Europe, in mwcuqJournal of Human Evolution, 36 (3), 1999, pp.mwcuu 319-333, mwcuyISSNmwcuc 0047-2484.
cite-note-7169. Froehle, Andrew W; Churchill, Steven E (2009), mwcvimwcvmEnergetic Competition Between Neandertals and Anatomically Modern Humans, (PDF), PaleoAnthropology: 96–116, 2009; collegamento consultato il 31 ottobre 2011.
cite-note-7270. mwcvc(mwcvgmwcvkEN) Asier Gómez-Olivencia, Ella Been, Juan Luis Arsuaga e Jay T. Stock, mwcvomwcvsThe Neandertal vertebral column 1: The cervical spine, in mwcvwJournal of Human Evolution, 64 (6), 2013, pp.mwcv0 608-630, mwcv4DOI:mwcv810.1016/j.jhevol.2013.02.008, mwcwaISSNmwcwe 0047-2484.
cite-note-7371. mwcww(mwcw0mwcw4EN) Asier Gómez-Olivencia, Daniel García-Martínez, Markus Bastir, Rosa Huguet, Almudena Estalrrich, Antonio García-Tabernero, Luis Ríos, Eugenia Cunha, Marco de la Rasilla e Antonio Rosa, mwcw8mwcxaThe costal remains of the El Sidrón Neanderthal site (Asturias, northern Spain) and their importance for understanding Neanderthal thorax morphology, in mwcxeJournal of Human Evolution, vol.mwcxi 11, 2017, pp.mwcxm 85-101, mwcxqDOI:mwcxu10.1016/j.jhevol.2017.06.003, mwcxyISSNmwcxc 0047-2484.
cite-note-7472. mwcyi(mwcymmwcyqEN) Asier Gómez-Olivencia, Trenton Holliday, Stéphane Madelaine, Christine Couture-Veschambre e Bruno Maureille, mwcyumwcyyThe costal skeleton of the Regourdou 1 Neandertal, in mwcycJournal of Human Evolution, vol.mwcyg 130, 2019, pp.mwcyk 151-171, mwcyoDOI:mwcys10.1016/j.jhevol.2017.12.005, mwcywISSNmwcy0 0047-2484.
cite-note-7573. mwczgmwczkmwczoLombarizzazione, su mwczstreccani.it. mwczwURL consultato il 29 agosto 2023.
cite-note-7674. mwc0a(mwc0emwc0iEN) Trenton W. Holliday, mwc0mmwc0qPostcranial evidence of cold adaptation in European Neandertals, in mwc0uAmerican Journal of Biological Anthropology, 104 (2), 1998, pp.mwc0y 155-265.
cite-note-7775. mwc0o(mwc0smwc0wEN) Michael J. Walker, Jon Ortega, Klara Parmová, Mariano V. López ed Erik Trinkausc, mwc00mwc04Morphology, body proportions, and postcranial hypertrophy of a female Neandertal from the Sima de las Palomas, southeastern Spain, in mwc08PNAS, 108 (25), 2011, pp.mwc1a 10087-10091.
cite-note-7876. mwc1q(mwc1umwc1yEN) M.S. Ponce de León, L. Golovanova, V. Doronichev, G. Romanova, T. Akazawa, O. Kondo, H. Ishida e C.P. Zollikofer, mwc1cNeanderthal brain size at birth provides insights into the evolution of human life history, in mwc1gmwc1kPNAS, n.mwc1o 105, 2008, pp.mwc1s 13764-13768.
cite-note-7977. mwc18(mwc2amwc2eEN) P. Gunz, A.K. Tilot, K. Wittfeld, A. Teumer, C.Y. Shapland, T.G.M. van Erp, M. Dannemann, B. Vernot, S. Neubauer, T. Guadalupe, G. Fernández, H.G. Brunner, W. Enard, J. Fallon, N. Hosten, U. Völker, A. Profico, F. Di Vincenzo, G. Manzi, J. Kelso, B. St Pourcain, J.J. Hublin, B. Franke, S. Pääbo, F. Macciardi, H.J. Grabe e S.E. Fisher, mwc2imwc2mNeandertal Introgression Sheds Light on Modern Human Endocranial Globularity, in mwc2qCurrent Biology, vol.mwc2u 25, n.mwc2y 1, 2018, pp.mwc2c 120-127, mwc2gDOI:mwc2k10.1016/j.cub.2018.10.065.
cite-note-8078. mwc20(mwc24mwc28EN) E. Varghese, R.S. Samson, S.N. Kumbargere, M. Pothen, mwc3amwc3eOccipital spur: understanding a normal yet symptomatic variant from orthodontic diagnostic lateral cephalogram, in mwc3iBMJ Case Reports, 2017, mwc3mDOI:mwc3q10.1136/bcr-2017-220506.
cite-note-8179. mwc3g(mwc3kmwc3oEN) Philipp Gunz e Katerina Harvati, mwc3smwc3wThe Neanderthal “chignon”: Variation, integration, and homology, in mwc30Journal of Human Evolution, 52(3), 2007, pp.mwc34 262-274, mwc38DOI:mwc4a10.1016/j.jhevol.2006.08.010, mwc4eISSNmwc4i 0047-2484.
cite-note-8280. mwc40(mwc44mwc48EN) Francesca Romagnoli, Florent Rivals, Stefano Benazzi, mwc5amwc5eUpdating Neanderthals: Understanding Behavioural Complexity in the Late Midlle Paleolithic, in mwc5iJournal of Human Evolution, 2022, p.mwc5m 75.
cite-note-8381. mwc5c(mwc5gmwc5kEN) Antonio Profico, Costantino Buzi e Fabio Di Vincenzo, mwc5omwc5sVirtual excavation and analysis of the early Neanderthal cranium from Altamura (Italy), in mwc5wCommunications Biology, vol.mwc50 6, n.mwc54 1, 24 marzo 2023, pp.mwc58 316, mwc6aDOI:mwc6e10.1038/s42003-023-04644-1. mwc6iURL consultato il 18 gennaio 2026.
cite-note-brain-8482. mwc6g(mwc6kmwc6oEN) Eiluned Pearce, Chris Stringer e R. I. M. Dunbar, mwc6smwc6wNew insights into differences in brain organization between Neanderthals and anatomically modern humans, in mwc60Proc Biol Sci., vol.mwc64 280, n.mwc68 1758, 2013, mwc7aDOI:mwc7e10.1098/rspb.2013.0168.
cite-note-8583. mwc7umwc7ymwc7cSpiegato il naso di Neanderthal: così i nostri antenati respiravano meglio e resistevano al freddo, su mwc7grepubblica.it. mwc7kURL consultato il 30 agosto 2023.
cite-note-tooth-8684. mwc8e(mwc8imwc8mEN) Anna F. Clement, Simon W. Hillson e Leslie C. Aiello, mwc8qmwc8uTooth wear, Neanderthal facial morphology and the anterior dental loading hypothesis, in mwc8yJournal of Human Evolution, 62 (3), 2012, pp.mwc8c 367-376, mwc8gDOI:mwc8k10.1016/j.jhevol.2011.11.014, mwc8oISSNmwc8s 0047-248.
cite-note-8785. mwc9y(mwc9cmwc9gEN) J.T. Laitman, J.S. Reidenberg, S. Marquez e P.J. Gannon, mwc9kmwc9oWhat the nose knows: new understandings of Neanderthal upper respiratory tract specializations., in mwc9sProc. Natl. Acad. Sci. U.S.A., vol.mwc9w 93, 1996, mwc90DOI:mwc9410.1073/pnas.93.20.10543.
cite-note-8886. mwc-iCostantino Buzi, Antonio Profico e Carlos Lorenzo, mwc-mmwc-qThe first preserved nasal cavity in the human fossil record: The Neanderthal from Altamura, in mwc-uProceedings of the National Academy of Sciences, vol.mwc-y 122, n.mwc-c 48, 2 dicembre 2025, pp.mwc-g e2426309122, mwc-kDOI:mwc-o10.1073/pnas.2426309122. mwc-sURL consultato il 18 gennaio 2026.
cite-note-8987. mwc-8mwc-amwc-eIl naso del Neanderthal: lo scheletro di Altamura rivela dettagli inediti sulla morfologia facciale e sull'adattamento al clima freddo | Sapienza Università di Roma, su mwc-iwww.uniroma1.it. mwc-mURL consultato il 18 gennaio 2026.
cite-note-9088. mwc-c(mwc-gmwc-kEN) Carol F. O'Connor, Robert G. Franciscus e Nathan E. Holton, mwc-omwc-sBite force production capability and efficiency in Neandertals and modern humans, in mwc-wAmerican Journal of Physical Anthropology, 127(2), 2005, mwc-0DOI:mwc-410.1002/ajpa.20025.
cite-note-9189. mwdai(mwdammwdaqEN) S. Benazzi, H.N. Nguyen, O. Kullmer e J.J. Hublin, mwdaumwdayExploring the biomechanics of taurodontism, in mwdacJournal of Anatomy, 226(2), 2015, mwdagDOI:mwdak10.1002/joa.12260, mwdaoPMIDmwdas mwdaw25407030.
cite-note-9290. mwdbaHollo way, R.L., mwdbeThe poor brain of Homo sapiens neanderthalensis: see what you please, in mwdbiIn Ancestors, 1985, pp.mwdbm 319-324.
cite-note-amud-9391. mwdbk(mwdbomwdbsEN) Hideki Amano, Takeo Kikuchi, Yusuke Morita, Osamu Kondo, Hiromasa Suzuki, Marcia S. Ponce de León, Christoph P.E. Zollikofer, Markus Bastir, Chris Stringer e Naomichi Ogihara, mwdbwmwdb0Virtual reconstruction of the Neanderthal Amud 1 cranium, in mwdb4American Journal of Physical Anthropology, 158(2), 2015, mwdb8DOI:mwdca10.1002/ajpa.22777.
cite-note-9492. mwdcq(mwdcumwdcyEN) Kenneth L. Beals, Courtland L. Smith, Stephen M. Dodd, J. Lawrence Angel, Este Armstrong, Bennett Blumenberg, Fakhry G. Girgis, Spencer Turkel, Kathleen R. Gibson, Maciej Henneberg, Roland Menk, Iwataro Morimoto, Robert R. Sokal e Erik Trinkaus, mwdccmwdcgBrain Size, Cranial Morphology, Climate, and Time Machines mwdck[and Comments and Replymwdco] (mwdcsmwdcwPDF), in mwdc0Current Anthropology, 12(3), 1984, mwdc4DOI:mwdc810.1086/203138.
cite-note-9593. mwddm(mwddqmwdduEN) John S. Allen, Hanna Damasio e Thomas J. Grabowski, mwddymwddcNormal neuroanatomical variation in the human brain: an MRI-volumetric study, in mwddgAmerican journal of physical anthropology, vol.mwddk 118, n.mwddo 4, 2002, pp.mwdds 341-358, mwddwDOI:mwdd010.10.1002/ajpa.10092.
cite-note-9694. mwdee(mwdeimwdemEN) Antoine Balzeau, Dominique Grimaud-Hervé, Florent Détroit, Ralph L. Holloway, Benoît Combès e Sylvain Prima, mwdeqmwdeuFirst description of the Cro-Magnon 1 endocast and study of brain variation and evolution in anatomically modern Homo sapiens, in mwdeyBulletins et Mémoires de la Société d anthropologie de Paris, 25(1-2), 2013, mwdecDOI:mwdeg10.10.1007/s13219-012-0069-z.
cite-note-9795. mwdew(mwde0mwde4EN) Emiliano Bruner, Naomichi Ogihara e Hiroki C. Tanabe, mwde8mwdfaDigital Endocasts: From Skulls to Brains, Springer, 2017, p.mwdfe 25, mwdfiISBNmwdfm 978-4-431-56582-6.
cite-note-hublin-9896. mwdfo(mwdfsmwdfwEN) Jean-Jacques Hublin, Simon Neubauer e Philipp Gunz, mwdf0mwdf4Brain ontogeny and life history in Pleistocene hominins, in mwdf8Philosophical Transactions of the Royal Society of London. Series B, Biological Sciences., 370(1663), 2015, p.mwdga 25.
cite-note-computational-9997. mwdgq(mwdgumwdgyEN) Naomichi Ogihara, Hiroki C. Tanabe, Osamu Kondo, Hideki Amano, Kunihiro Hasegawa, Hiromasa Suzuki, Marcia S. Ponce de León, Christoph P. E. Zollikofer, Markus Bastir, Chris Stringer, Norihiro Sadato, Takeru Akazawa e Takanori Kochiyama, mwdgcmwdggReconstructing the Neanderthal brain using computational anatomy, in mwdgkScientific Reports, 8(6296), 2018.
cite-note-bashir-10098. mwdg0(mwdg4mwdg8EN) Bashir, Markus, Antonio Rosas, Daniel E. Lieberman e Paul O’Higgins, mwdhamwdheEvolution of the base of the brain in highly encephalized human species, in mwdhiThe Anatomical Record, 291(2), 2008.
cite-note-10199. mwdhy(mwdhcmwdhgEN) Markus Bastir, Antonio Rosas, Philipp Gunz, Angel Peña-Melian, Giorgio Manzi, Katerina Harvati, Robert Kruszynski, Chris Stringer e Jean-Jacques Hublin, mwdhkmwdhoMiddle Cranial Fossa Anatomy and the Origin of Modern Humans, in mwdhsNature Communications, 588(2), 2011, mwdhwDOI:mwdh010.1038/ncomms1593.
cite-note-102100. mwdie(mwdiimwdimEN) Philipp Gunz, Bruno Maureille e Jean-Jacques Hublin, mwdiqmwdiuBrain development after birth differs between Neanderthals and modern humans, in mwdiyCurrent Biology, vol.mwdic 20, n.mwdig 21, 2010, mwdikDOI:mwdio10.1016/j.cub.2010.10.018.
cite-note-103101. mwdi4(mwdi8mwdjaEN) Thomas Wynn, Karenleigh Overmann e Frederick Coolidge, mwdjemwdjiOxford Handbook of Cognitive Archaeology, Oxford University Press, mwdjmISBNmwdjq 978-01-928-9595-0.
cite-note-104102. mwdjkmwdjomwdjsRed-Heads and Neanderthals, su mwdjwgktgazette.com, maggio 2001. mwdj0URL consultato il 28 ottobre 2005 mwdj4(archiviato dall'mwdj8url originale il 18 ottobre 2005).
cite-note-105103. mwdkmmwdkqmwdkuNicole's hair secrets, su mwdkyarts.telegraph.co.uk, 10 febbraio 2002. mwdkcURL consultato il 2 novembre 2005 mwdkg(archiviato dall'mwdkkurl originale il 24 febbraio 2006).
cite-note-106104. mwdk0(mwdk4mwdk8EN) Carles Lalueza-Fox mwdlaet al., mwdlemwdliA Melanocortin 1 Receptor Allele Suggests Varying Pigmentation Among Neanderthals, su mwdlmsciencemag.org, 25 ottobre 2007.
cite-note-107105. mwdlcmwdlgmwdlkArticolo di sintesimwdlw, su mwdmqrepubblica.it.
cite-note-108106. mwdmg(mwdmkmwdmoEN) Laurent Excoffier, mwdmsNeanderthal Genetic Diversity: A Fresh Look from Old Samples Current Biology, vol.mwdmw 16, 22 agosto 2006, pp.mwdm0 R650-R652.
cite-note-109107. mwdne(mwdnimwdnmEN) Carles Lalueza-Fox, mwdnqIn Neanderthals, there was probably the whole range of hair colour we see today in modern European populations, from dark to blond right through to red.
cite-note-110108. mwdngJean-Pierre Bocquet-Appel e Anna Degioanni, mwdnkmwdnoNeanderthal Demographic Estimates, in mwdnsCurrent Anthropology, vol.mwdnw 54, 2013, pp.mwdn0 202-214.
cite-note-hayden-111109. mwdo0Brian Hayden, mwdo4mwdo8NEANDERTAL SOCIAL STRUCTURE?, in mwdpaOxford Journal of Archaeology, vol.mwdpe 116, 2012, pp.mwdpi 1-26.
cite-note-composition-112110. mwdpgJérémy Duveau, Gilles Berillon, Christine Verna, Gilles Laisné, Dominique Cliquet, mwdpkmwdpoThe composition of a Neandertal social group revealed by the hominin footprints at Le Rozel (Normandy, France), in mwdpsPNAS Plus, vol.mwdpw 116, 2019, pp.mwdp0 19409-19414.
cite-note-113111. mwdqeAntonio Rosas, Almudena Estalrrich, Samuel García-Vargas, Antonio García-Tabernero, Rosa Huguet, Carles Lalueza-Fox e Marco de la Rasilla, mwdqimwdqmIdentification of Neandertal individuals in fragmentary fossil assemblages by means of tooth associations: The case of El Sidrón (Asturias, Spain), in mwdqqComptes Rendus Palevol, vol.mwdqu 12, 2013, pp.mwdqy 279-291.
cite-note-114112. mwdqoZimmer, Car, mwdqsmwdqw"First Known Family of Neanderthals Found in Russian Cave, in mwdq0The New York Times, 2022.
cite-note-115113. mwdreLaurits Skov, Stéphane Peyrégne, Divyaratan Popli, Leonardo N. M. Iasi, Thibaut Devièse, Viviane Slon, Elena I. Zavala, Mateja Hajdinjak, Arev P. Sümer, Steffi Grote, Alba Bossoms Mesa, David López Herráez, Birgit Nickel, Sarah Nagel, Julia Richter, Elena Essel, Marie Gansauge, Anna Schmidt, Petra Korlević, Daniel Comeskey, Anatoly P. Derevianko, Aliona Kharevich, Sergey V. Markin, Sahra Talamo, Katerina Douka, Maciej T. Krajcarz, Richard G. Roberts, Thomas Higham, Bence Viola, Andrey I. Krivoshapkin, Kseniya A. Kolobova, Janet Kelso, Matthias Meyer, Svante Pääbo e Benjamin M. Peter, mwdrimwdrmGenetic insights into the social organization of Neanderthals, in mwdrqNature, vol.mwdru 610, 2022, pp.mwdry 519-525.
cite-note-stress-116114. mwdrwTanya M. Smith, Christine Austin, Daniel R. Green, Renaud Joannes-Boyau, Shara Bailey, Dani Dumitriu, Stewart Fallon, Rainer Grün, Hannah F. James, Marie-Hélène Moncel, Ian S. Williams, Rachel Wood e Manish Arora, mwdr0mwdr4Wintertime stress, nursing, and lead exposure in Neanderthal children, in mwdr8Science Advnces, vol.mwdsa 4, 2018.
cite-note-117115. mwdsqP. B. Pettitt, mwdsumwdsyNeanderthal lifecycles: developmental and social phases in the lives of the last archaics, in mwdscWorld Archaeology, vol.mwdsg 31, 2010, pp.mwdsk 351-366.
cite-note-mortalitypatterns-118116. mwds8Erik Trinkaus, mwdtamwdteNeanderthal mortality patterns, in mwdtiJournal of Archaeological Science, vol.mwdtm 22, 1995, pp.mwdtq 121-142.
cite-note-spikins-119117. mwdtoPenny Spikins, Gail Hitchens, Andy Needham e Holly Rutherford, mwdtsmwdtwThe Cradle of Thought: Growth, Learning, Play and Attachment in Neanderthal Children, in mwdt0Oxford Journal of Archaeology, vol.mwdt4 33, 2014, pp.mwdt8 111-134.
cite-note-120118. mwdumCatherine Farizy, mwduqmwduuSpatial Patterning of Middle Paleolithic Sites, in mwduySpatial Patterning of Middle Paleolithic Sites, vol.mwduc 13, 1994, pp.mwdug 153-160.
cite-note-121119. mwduwMathias Stiller, Gennady Baryshnikov, Hervé Bocherens, Aurora Grandal d'Anglade, Brigitte Hilpert, Susanne C. Münzel, Ron Pinhasi, Gernot Rabeder, Wilfried Rosendahl, Erik Trinkaus, Michael Hofreiter e Michael Knapp, mwdu0mwdu4Withering Away—25,000 Years of Genetic Decline Preceded Cave Bear Extinction, in mwdu8Molecular Biology and Evolution, vol.mwdva 27, 2010, pp.mwdve 975-978.
cite-note-122120. mwdvuRavid Ekshtain, Ariel Malinsky-Buller, Noam Greenbaum, Netta Mitki, Mareike C. Stahlschmidt, Ruth Shahack-Gross, Nadav Nir, Naomi Porat, Daniella E. Bar-Yosef Mayer, Reuven Yeshurun, Ella Been, Yoel Rak, Nuha Agha, Lena Brailovsky, Masha Krakovsky, Polina Spivak, Micka Ullman, Ariel Vered, Omry Barzilai ed Erella Hovers, mwdvymwdvcPersistent Neanderthal occupation of the open-air site of ‘Ein Qashish, Israel, in mwdvgMolecular Biology and Evolution, vol.mwdvk 27, 2010, pp.mwdvo 975-978.
cite-note-123121. mwdv4Ella Been, Erella Hovers, Ravid Ekshtain, Ariel Malinski-Buller, Nuha Agha, Alon Barash, Daniella E. Bar-Yosef Mayer, Stefano Benazzi, Jean-Jacques Hublin, Lihi Levin, Noam Greenbaum, Netta Mitki, Gregorio Oxilia, Naomi Porat, Joel Roskin, Michalle Soudack, Reuven Yeshurun, Ruth Shahack-Gross, Nadav Nir, Mareike C. Stahlschmidt e Yoel Rak, mwdv8mwdwaThe first Neanderthal remains from an open-air Middle Palaeolithic site in the Levant, in mwdweScientific reports, 2017.
cite-note-124122. mwdwuLaëtitia Demay, Stéphane Péan e Marylène Patou-Mathis, mwdwymwdwcMammoths used as food and building resources by Neanderthals: Zooarchaeological study applied to layer 4, Molodova I (Ukraine), in mwdwgQuaternary International, 276–277, 2012, pp.mwdwk 212-226.
cite-note-5-125123. mwdxemwdxiwww.tandfonline.com, mwdxmhttps://www.tandfonline.com/action/cookieAbsentmwdxq Titolo mancante per url mwdxuurl (aiuto). mwdxcURL consultato il 2 aprile 2026.
cite-note-126124. mwdxwPenny Spikins, Andy Needham e Barry Wright, mwdx0mwdx4Living to fight another day: The ecological and evolutionary significance of Neanderthal healthcare, in mwdx8Quaternary Science Reviews, vol.mwdya 217, 1º agosto 2019, pp.mwdye 98–118, mwdyiDOI:mwdym10.1016/j.quascirev.2018.08.011. mwdyqURL consultato il 2 aprile 2026.
cite-note-127125. mwdygmwdykmwdyoThe Importance of Shanidar | Department of Archaeology, su mwdyswww.arch.cam.ac.uk. mwdywURL consultato il 2 aprile 2026.
cite-note-128126. mwdzaCarles Lalueza-Fox, Antonio Rosas, Almudena Estalrrich, Elena Gigli, Paula F. Campos, Antonio García-Tabernero, Samuel García-Vargas, Federico Sánchez-Quinto, Oscar Ramírez, Sergi Civit, Markus Bastir, Rosa Huguet, David Santamaría, M. Thomas P. Gilbert, Eske Willerslev e Marco de la Rasillaf, mwdzemwdziGenetic evidence for patrilocal mating behavior among Neandertal groups, in mwdzmProceedings of the National Academy of Sciences, vol.mwdzq 108, 2011, pp.mwdzu 250-253.
cite-note-129127. mwdzkL. Ríos, T. L. Kivell, C. Lalueza-Fox, A. Estalrrich, A. García-Tabernero, R. Huguet, Y. Quintino, M. de la Rasilla e A. Rosas, mwdzomwdzsSkeletal Anomalies in The Neandertal Family of El Sidrón (Spain) Support A Role of Inbreeding in Neandertal Extinction, in mwdzwScientific Reports, vol.mwdz0 9, 2019, p.mwdz4 1697.
cite-note-130128. mwdaimwdammwdaqL’organizzazione sociale dei Neandertal era basata sulla famiglia, su mwdaurivistanatura.com. mwdayURL consultato il 27 agosto 2023.
cite-note-131129. mwdao(mwdasmwdawEN) Kay Prüfer, Fernando Racimo, Nick Patterson, Flora Jay, Sriram Sankararaman, Susanna Sawyer, Anja Heinze, Gabriel Renaud, Peter H. Sudmant, Cesare de Filippo, Heng Li, Michael Dannemann, Qiaomei Fu, Martin Kircher, Martin Kuhlwilm, Michael Lachmann, Matthias Meyer, Matthias Ongyerth, Michael Siebauer, Christoph Theunert, Arti Tandon, Priya Moorjani, Joseph Pickrell, James C. Mullikin, Samuel H. Vohr, Richard E. Green, Ines Hellmann, Philip L. F. Johnson, Hélène Blanche, Howard Cann, Jacob O. Kitzman, Jay Shendure, Evan E. Eichler, Ed S. Lein, Trygve E. Bakken, Liubov V. Golovanova, Vladimir B. Doronichev, Michael V. Shunkov, Anatoli P. Derevianko, Bence Viola, Montgomery Slatkin, David Reich, Janet Kelso, Svante Pääbo e Swapan Mallick, mwda0mwda4The complete genome sequence of a Neanderthal from the Altai Mountains, in mwda8Nature, vol.mwdba 505, 2014, pp.mwdbe 43-4, mwdbiDOI:mwdbm10.1038/nature12886.
cite-note-132130. mwdbcEiluned Pearce, Chris Stringer e R. I. M. Dunbar, mwdbgmwdbkNew insights into differences in brain organization between Neanderthals and anatomically modern humans, in mwdboNew insights into differences in brain organization between Neanderthals and anatomically modern humans, vol.mwdbs 280, 2013.
cite-note-133131. mwdb8Eiluned Pearce e Theodora Moutsiou, mwdcamwdceUsing obsidian transfer distances to explore social network maintenance in late Pleistocene hunter–gatherers, in mwdciJournal of Anthropological Archaeology, vol.mwdcm 36, 2014, pp.mwdcq 12-20.
cite-note-134132. mwdcgVirginie Fabre, Silvana Condemi e Anna Degioanni, mwdckmwdcoGenetic Evidence of Geographical Groups among Neanderthals, in mwdcsPLOS ONE, vol.mwdcw 4, 2009.
cite-note-ruebens-135133. mwddiKaren Ruebens, mwddmmwddqRegional behaviour among late Neanderthal groups in Western Europe: A comparative assessment of late Middle Palaeolithic bifacial tool variability, in mwdduJournal of Human Evolution, 2013.
cite-note-rosas-136134. mwddsAntonio Rosas, Cayetana Martínez-Maza, Markus Bastir, Antonio García-Tabernero, Carles Lalueza-Fox. Rosa Huguet, José Eugenio Ortiz, Ramón Julià, Vicente Soler, Trinidad de Torres, Enrique Martínez, Juan Carlos Cañaveras, Sergio Sánchez-Moral, Soledad Cuezva, Javier Lario, David Santamaría, Marco de la Rasilla e Javier Fortea, mwddwmwdd0Paleobiology and comparative morphology of a late Neandertal sample from El Sidrón, Asturias, Spain, in mwdd4Pnas, vol.mwdd8 103, 2006, pp.mwdea 19266-19271.
cite-note-nuclear-137135. mwdeyS. Peyrégne, V. Slon, F. Mafessoni, C. de Filippo, M. Hajdinjak, S. Nagel, B. Nickel, E. Essel, A. Le Cabec, K. Wehrberger, N.J. Conard, C.J. Kind, C. Posth, J. Krause, G. Abrams, D. Bonjean, K. Di Modica, M. Toussaint, J. Kelso, M. Meyer, S. Pääbo e K Prüfer K., mwdecmwdegNuclear DNA from two early Neandertals reveals 80,000 years of genetic continuity in Europe, in mwdekScience Advances, vol.mwdeo 5, 2019.
cite-note-kolobova-138136. mwde4K.A. Kolobova, R.G. Roberts, V.P. Chabai, Z. Jacobs, M.T. Krajcarz, A.V. Shalagina, A.I. Krivoshapkin, B. Li, T. Uthmeier, S. V. Markin, M.W. Morley, K. O'Gorman, N.A. Rudaya, S. Talamo, B. Viola e A. P. Derevianko, mwde8mwdfaArchaeological evidence for two separate dispersals of Neanderthals into southern Siberia, in mwdfePNAS, vol.mwdfi 117, 2020.
cite-note-139137. mwdfyA. Picin, M. Hajdinjak, W. Nowaczewska, S. Benazzi, M. Urbanowski, A. Marciszak, H. Fewlass, M.D. Bosch, P. Socha, K. Stefaniak, M. Żarski, A. Wiśniewski, J.J. Hublin, A. Nadachowski e S. Talamo, mwdfcmwdfgNew perspectives on Neanderthal dispersal and turnover from Stajnia Cave (Poland), in mwdfkScientific Reports, vol.mwdfo 10, 2020.
cite-note-140138. mwdf4Almudena Estalrrich e Antonio Rosas, mwdf8mwdgaDivision of labor by sex and age in Neandertals: an approach through the study of activity-related dental wear, in mwdgeJournal of Human Evolution, vol.mwdgi 80, 2015, pp.mwdgm 51-63.
cite-note-141139. mwdgcErik Trinkaus, mwdggmwdgkNeanderthal mortality patterns, in mwdgoJournal of Archaeological Science, vol.mwdgs 22, 1955.
cite-note-142140. mwdg8Edgard Camarós, Marián Cueto, Luis Teira, Susanne C. Münzel, Frédéric Plassard, Pablo Arias e Florent Rivals, mwdhamwdheBears in the scene: Pleistocene complex interactions with implications concerning the study of Neanderthal behavior, in mwdhiQuaternary International, 2017.
cite-note-143141. mwdhyHervé Bocherens, Dorothée G. Drucker, Daniel Billiou, Marylène Patou-Mathis e Bernard Vandermeersch, mwdhcmwdhgIsotopic evidence for diet and subsistence pattern of the Saint-Césaire I Neanderthal: review and use of a multi-source mixing mode l, in mwdhkJournal of Human Evolution, vol.mwdho 49, 2005, pp.mwdhs 71-87.
cite-note-144142. mwdh8Klervia Jaouen, Michael P. Richards, mwdiamwdieExceptionally high δ15N values in collagen single amino acids confirm Neandertals as high-trophic level carnivores, in mwdiiProceedings of the National Academy of Sciences, vol.mwdim 116, 2019, pp.mwdiq 4928-4933.
cite-note-journals-plos-org-145143. mwdioJuan Marín, Palmira Saladié, Antonio Rodríguez-Hidalgo ed Eudald Carbonell, mwdismwdiwNeanderthal hunting strategies inferred from mortality profiles within the Abric Romaní sequence, in mwdi0Plos One, 2017.
cite-note-146144. mwdjeBeccy Scott, Martin Bates, Richard Bates, Chantal Conneller, Matt Pope, Andrew Shaw e Geoff Smith, mwdjimwdjmA new view from La Cotte de St Brelade, Jersey, in mwdjqAntiquity, vol.mwdju 88, 2015.
cite-note-147145. mwdjkIan Tattersall, mwdjomwdjsThe Strange Case of the Rickety Cossack: and Other Cautionary Tales from Human Evolution, St. Martin's Publishing Group, 2015, mwdjwISBNmwdj0 9781466879430.
cite-note-living-148146. mwdkiPenny Spikins, Andy Needham, Barry Wright, Calvin Dytham, Maurizio Gatta e Gail Hitchens, mwdkmmwdkqLiving to fight another day: The ecological and evolutionary significance of Neanderthal healthcare, in mwdkuQuaternary Science Reviews, vol.mwdky 217, 2019, pp.mwdkc 98-118.
cite-note-149147. mwdksHardy, Bruce L., mwdkwmwdk0Climatic variability and plant food distribution in Pleistocene Europe: Implications for Neanderthal diet and subsistence, in mwdk4Quaternary Science Reviews, vol.mwdk8 29, 2010, pp.mwdla 662-679.
cite-note-150148. mwdlqLaura T. Buck e Chris B. Stringer, mwdlumwdlyHaving the stomach for it: a contribution to Neanderthal diets?, in mwdlcQuaternary Science Reviews, vol.mwdlg 96, 2014, pp.mwdlk 161-167.
cite-note-151149. mwdl0Ainara Sistiaga, Carolina Mallol ,Bertila Galván e Roger Everett Summons, mwdl4mwdl8The Neanderthal Meal: A New Perspective Using Faecal Biomarkers, in mwdmaPlos One, 2014.
cite-note-152150. mwdmqGerrit L. Dusseldorp, mwdmumwdmyNeanderthals and Cave Hyenas: Co-existence, Competition or Conflict?, in mwdmcFirst Online, 2014.
cite-note-diet-153151. mwdm0Michael P. Richards, Paul B. Pettitt, Erik Trinkaus, Fred H. Smith, Maja Paunovic e Ivor Karavanic, mwdm4mwdm8Neanderthal Diet at Vindija and Neanderthal Predation: The Evidence from Stable Isotopes, in mwdnaProceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, vol.mwdne 97, 2000, pp.mwdni 7663-7666.
cite-note-154152. mwdnyLuca Fiorenza, Stefano Benazzi, Jeremy Tausch, Ottmar Kullmer, Timothy G. Bromage e Friedemann Schrenk, mwdncmwdngMolar Macrowear Reveals Neanderthal Eco-Geographic Dietary Variation, in mwdnkPlos One, 2011.
cite-note-155153. mwdn0Miguel Cortés-Sánchez, Arturo Morales-Muñiz, María D. Simón-Vallejo, María C. Lozano-Francisco, José L. Vera-Peláez, Clive Finlayson, Joaquín Rodríguez-Vidal, Antonio Delgado-Huertas, Francisco J. Jiménez-Espejo, Francisca Martínez-Ruiz, M. Aranzazu Martínez-Aguirre, M. Aranzazu Martínez-Aguirre, Arturo J. Pascual-Granged, M. Mercè Bergadà-Zapata, Juan F. Gibaja-Bao, José A. Riquelme-Cantal, J. Antonio López-Sáez, Marta Rodrigo-Gámiz, Saburo Sakai, Saiko Sugisaki, Geraldine Finlayson, Darren Andrew Fa e Nuno F. Bicho, mwdn4mwdn8Earliest Known Use of Marine Resources by Neanderthals, in mwdoaPlos One, 2011.
cite-note-156154. mwdoqKimberly Brown, Darren Andrew Fa, Geraldine Finlayson e Clive Finlayson, mwdoumwdoySmall Game and Marine Resource Exploitation by Neanderthals: The Evidence from Gibraltar, in mwdocTrekking the Shore, 2011.
cite-note-157155. mwdosJ. Zilhão, D. E. Angelucci, M. Araújo Igreja, L. J. Arnold, E. Badal, P. Callapez, J. L. Cardoso, F. d’Errico, J. Daura, M. Demuro, M. Deschamps, C. Dupont, S. Gabriel, D. L. Hoffmann, P. Legoinha, H. Matias, A. M. Monge Soares, M. Nabais, P. Portela e A. Queffelec, mwdowmwdo0Last Interglacial Iberian Neandertals as fisher-hunter-gatherers, in mwdo4Science, 2020.
cite-note-158156. mwdpiPaolo Villa, Sylvain Soriano, Luca Pollarolo, Carlo Smriglio, Mario Gaeta, Massimo D’Orazio, Jacopo Conforti e Carlo Tozzi, mwdpmmwdpqNeandertals on the beach: Use of marine resources at Grotta dei Moscerini (Latium, Italy), in mwdpuPlus One, 2020.
cite-note-159157. mwdpkBruce L. Hardy, Marie-Hélène Moncel, Camille Daujeard, Paul Fernandes, Philippe Béarez, Emmanuel Desclaux, Maria Gema Chacon Navarro, Simon Puaud e Rosalia Gallotti, mwdpomwdpsImpossible Neanderthals? Making string, throwing projectiles and catching small game during Marine Isotope Stage 4 (Abri du Maras, France), in mwdpwQuaternary Science Reviews, vol.mwdp0 82, 2013, pp.mwdp4 23-40.
cite-note-160158. mwdqiHervé Bocherens, Gennady Baryshnikov e Wim Van Neer, mwdqmmwdqqWere bears or lions involved in salmon accumulation in the Middle Palaeolithic of the Caucasus? An isotopic investigation in Kudaro 3 cave, in mwdquQuaternary Science Reviews, 339–340, 2014, pp.mwdqy 112-118.
cite-note-161159. mwdqoErik Trinkaus,, mwdqsmwdqwSquatting among the neandertals: A problem in the behavioral interpretation of skeletal morphology, in mwdq0Journal of Archaeological Science, vol.mwdq4 2, 1975, pp.mwdq8 327-351.
cite-note-162160. mwdrmGerhard P. Shipley e Kelly Kindscher, mwdrqmwdruEvidence for the Paleoethnobotany of the Neanderthal: A Review of the Literature, in mwdryScientifica, 2016.
cite-note-163161. mwdroLaura S. Weyrich, Sebastian Duchene, Julien Soubrier, Luis Arriola, Bastien Llamas, James Breen, Alan G. Morris, Kurt W. Alt, David Caramelli, Veit Dresely, Milly Farrell, Andrew G. Farrer, Michael Francken, Neville Gully, Wolfgang Haak, Karen Hardy, Katerina Harvati, Petra Held, Edward C. Holmes, John Kaidonis, Carles Lalueza-Fox, Marco de la Rasilla, Antonio Rosas, Patrick Semal, Arkadiusz Soltysiak, Grant Townsend, Donatella Usai, Joachim Wahl, Daniel H. Huson, Keith Dobney e Alan Cooper, mwdrsmwdrwNeanderthal behaviour, diet, and disease inferred from ancient DNA in dental calculus, in mwdr0Nature, 2017.
cite-note-164162. mwdseMarco Madella, Martin K. Jones, Paul Goldberg, Yuval Goren ed Erella Hovers, mwdsimwdsmThe Exploitation of Plant Resources by Neanderthals in Amud Cave (Israel): The Evidence from Phytolith Studies, in mwdsqJournal of Archaeological Science, vol.mwdsu 2, 2002, pp.mwdsy 703-719.
cite-note-165163. mwdsoLaura S. Weyrich, Sebastian Duchene, Julien Soubrier, Luis Arriola, Bastien Llamas, James Breen, Alan G. Morris, Kurt W. Alt, David Caramelli, Veit Dresely, Milly Farrell, Andrew G. Farrer, Michael Francken, Neville Gully, Wolfgang Haak, Karen Hardy, Katerina Harvati, Petra Held, Edward C. Holmes, John Kaidonis, Carles Lalueza-Fox, Marco de la Rasilla, Antonio Rosas, Patrick Semal, Arkadiusz Soltysiak, Grant Townsend, Donatella Usai, Joachim Wahl, Daniel H. Huson, Keith Dobney e Alan Cooper, mwdssmwdswNeanderthal behaviour, diet, and disease inferred from ancient DNA in dental calculus, in mwds0Nature, 2017.
cite-note-166164. mwdteEfraim Lev, Mordechai E. Kislev e Ofer Bar-Yosef, mwdtimwdtmMousterian vegetal food in Kebara Cave, Mt. Carmel, in mwdtqJournal of Archaeological Science, vol.mwdtu 32, 2005, pp.mwdty 475-484.
cite-note-167165. mwdtoAmanda G. Henry, Alison S. Brooks e Dolores R. Piperno, mwdtsmwdtwMicrofossils in calculus demonstrate consumption of plants and cooked foods in Neanderthal diets (Shanidar III, Iraq; Spy I and II, Belgium), in mwdt0Pnas, 2010.
cite-note-flavouring-168166. mwduuSabrina Krief, Camille Daujeard, DMarie-Hélène Moncel, Noemie Lamon e Vernon Reynolds, mwduymwducFlavouring food: the contribution of chimpanzee behaviour to the understanding of Neanderthal calculus composition and plant use in Neanderthal diets, in mwdugCambridge University Press, 2015.
cite-note-169167. mwduwJean-Christophe Castel, mwdu0mwdu4Daugeard C. (2008) – Exploitation du milieu animal par les Néandertaliens dans le Sud-Est de la France, in mwdu8Bulletin de la Société préhistorique française Année 2009, vol.mwdva 106-4, 2009, pp.mwdve 818-819.
cite-note-170168. mwdvuSpeth, J. D., mwdvymwdvcWhen did humans learn to boil? (mwdvgmwdvkPDF), in mwdvoPaleoAnthropology, 2015. mwdvsURL consultato il 7 aprile 2023 mwdvw(archiviato dall'mwdv0url originale il 29 marzo 2023).
cite-note-171169. mwdweSpeth, J. D., Karen Hardy e Michael Huffman, mwdwimwdwmNeanderthal Medics? Evidence for Food, Cooking, and Medicinal Plants Entrapped in Dental Calculus, in mwdwqThe Science of Nature, vol.mwdwu 99, 2012, pp.mwdwy 617-626.
cite-note-172170. mwdwoStephen Buckley, Karen Hardy e Michael Huffman, mwdwsmwdwwNeanderthal Self-Medication in Context, in mwdw0Antiquity, vol.mwdw4 87, 2013, pp.mwdw8 873-878.
cite-note-173171. mwdxmKimberly Brown, Darren Andrew Fa, Geraldine Finlayson e Clive Finlayson, mwdxqmwdxuSmall Game and Marine Resource Exploitation by Neanderthals: The Evidence from Gibraltar, in mwdxyTrekking the Shore, 2011, pp.mwdxc 247-272.
cite-note-cannibalism1-174172. mwdx8Patricia Valensi, Véronique Michel, Khalid El Guennouni e Marie Liouville, mwdyamwdyeNew data on human behavior from a 160,000 year old Acheulean occupation level at Lazaret cave, south-east France: An archaeozoological approach, in mwdyiQuaternary International, vol.mwdym 316, 2013, pp.mwdyq 123-139.
cite-note-175173. mwdygJoão Zilhão, Diego E. Angelucci, Ernestina Badal-García, Francesco d’Errico, Floréal Daniel, Laure Dayet, Katerina Douka, Thomas F. G. Higham, María José Martínez-Sánchez, Ricardo Montes-Bernárdez, Sonia Murcia-Mascarós, Carmen Pérez-Sirvent, Clodoaldo Roldán-García, Marian Vanhaeren, Valentín Villaverde, Rachel Wood e Josefina Zapata, mwdykmwdyoSymbolic use of marine shells and mineral pigments by Iberian Neandertals, in mwdysPNAs, vol.mwdyw 107, 2010, pp.mwdy0 1023-1028.
cite-note-176174. mwdzemwdzimwdzmIl nuovo primato di "mugnai preistorici" va ai Neanderthal italiani, su mwdzqfocus.it. mwdzuURL consultato il 6 agosto 2023.
cite-note-177175. mwdzkM. Mariotti Lippi, B. Aranguren, S. Arrighi, D. Attolini, S. Benazzi, F. Boschin, S. Florindi, A. Moroni, F. Negrino, P. Pallecchi, L. Pisaneschi, J. Riel-Salvatore, A. Ronchitelli e A. Revedin, mwdzomwdzsNew evidence of plant food processing in Italy before 40ka, in mwdzwQuaternary Science Reviews, vol.mwdz0 312, 2023.
cite-note-178176. mwd0ePat Shipman, mwd0imwd0mThe Invaders: How Humans and Their Dogs Drove Neanderthals to Extinction, Harvard University Press, 2015.
cite-note-179177. mwd0cGerrit L. Dusseldorp, mwd0gmwd0kNeanderthals and Cave Hyenas: Co-existence, Competition or Conflict?, in mwd0oFirt on line, 2013.
cite-note-180178. mwd04Cajus G. Diedrich, mwd08mwd1aThe Crocuta crocuta spelaea (Goldfuss 1823) population and its prey from the Late Pleistocene Teufelskammer Cave hyena den besides the famous Paleolithic Neandertal Cave, in mwd1eAn International Journal of Paleobiology, vol.mwd1i 23, 2010, pp.mwd1m 237-270.
cite-note-cannibalism2-181179. mwd1sJosé Yravedra e Marta Yustos, mwd1wmwd10Cannibalism in the Neanderthal World: An Exhaustive Revision, in mwd14Journal of Taphonomy, vol.mwd18 13, 2015.
cite-note-182180. mwd2mJ. H. Langdon, mwd2qCase study 18. Neanderthals in the mirror: imagining our relatives, Springer, 2016, mwd2uISBNmwd2y 978-3-319-41584-0.
cite-note-183181. mwd2sAlban Defleur, Tim White, Patricia Valensi, Ludovic Slimak ed Évelyne Crégut-Bonnoure, mwd2wmwd20Neanderthal Cannibalism at Moula-Guercy, Ardèche, France, in mwd24Science, vol.mwd28 286, 1999, pp.mwd3a 128-131.
cite-note-184182. mwd3qBruno Maureille, Sandrine Costamagno, Cédric Beauval, Alan E. Mann, María Dolores Garralda, Célimène Mussini, Véronique Laroulandie, William Rendu, Aurélien Royer, Guillaume Seguin e Bernard Vandermeersch, mwd3umwd3yThe challenges of identifying partially digested human teethmwd3c : first description of Neandertal remains from the Mousterian site of Marillac (Marillac-le-Franc, Charente, France) and implications for palaeoanthropological research, in mwd3gPaleo, vol.mwd3k 28, 2017.
cite-note-185183. mwd30(mwd34mwd38EN) mwd4amwd4eStone Age - Neanderthals, Tools, Artifacts | Britannica, in mwd4iEncyclopedia Britannica. mwd4mURL consultato il 25 marzo 2026.
cite-note-186184. mwd4c(mwd4gmwd4kEN) mwd4omwd4sWho were the Neanderthals? | Natural History Museum, su mwd4wwww.nhm.ac.uk. mwd40URL consultato il 25 marzo 2026.
cite-note-187185. mwd5e(mwd5imwd5mEN) mwd5qmwd5uMousterian industry | Stone Age, Neanderthals, Tools | Britannica, in mwd5yEncyclopedia Britannica. mwd5cURL consultato il 26 marzo 2026.
cite-note-188186. mwd5s(mwd5wmwd50EN) Jean-Jacques Hublina, Sahra Talamo, Michèle Julien, Francine David, Nelly Connetb, Pierre Bodub, Bernard Vandermeerschd e Michael P. Richardsa, mwd54mwd58Radiocarbon dates from the Grotte du Renne and Saint-Césaire support a Neanderthal origin for the Châtelperronian, in mwd6amwd6ePNAS, vol.mwd6i 109, n.mwd6m 46, 29 ottobre 2012, pp.mwd6q 18743-18748, mwd6uDOI:mwd6y10.1073/pnas.1212924109.
cite-note-189187. mwd6o(mwd6smwd6wEN) Leonardo Carmignani e Marie Soressi, mwd60mwd64Ahead of the Times: Blade and Bladelet Production Associated with Neandertal Remains at the Bau de l’Aubesier (Mediterranean France) Between MIS 7 and MIS 5d, in mwd68PaleoAnthropology, vol.mwd7a 2023, n.mwd7e 1, 27 aprile 2023, pp.mwd7i 1–33, mwd7mDOI:mwd7q10.48738/2023.iss1.127. mwd7uURL consultato il 24 marzo 2026.
cite-note-190188. mwd7k(mwd7omwd7sEN) mwd7wmwd70Homo neanderthalensis, in mwd74The Smithsonian Institution's Human Origins Program. mwd78URL consultato il 26 marzo 2026.
cite-note-4-191189. mwd8u(mwd8ymwd8cEN) Jacques Jaubert, Sophie Verheyden e Dominique Genty, mwd8gmwd8kEarly Neanderthal constructions deep in Bruniquel Cave in southwestern France, in mwd8oNature, advance online publication, 25 maggio 2016, mwd8sDOI:mwd8w10.1038/nature18291. mwd80URL consultato il 26 maggio 2016.
cite-note-192190. mwd9e(mwd9imwd9mEN) Schmidt, P., Blessing, M., Rageot, M., Iovita, R., Pfleging, J., Nickel, K. G.; Righetti, L. & Tennie, C., mwd9qmwd9uBirch tar extraction does not prove Neanderthal behavioral complexity, in mwd9yPNAS, 19 agosto 2019, mwd9cDOI:mwd9g10.1073/pnas.1911137116.
cite-note-193191. mwd9w(mwd90mwd94EN) Harold L. Dibble, mwd98mwd-aThe Mousterian, Present and Future of a Concept, University of Pennsylvania Museum Press, 1995. mwd-eURL consultato il 26 marzo 2026.
cite-note-194192. mwd-uAndrea Picin, Marco Peresani e Manuel Vaquero, mwd-ymwd-cApplication of a new typological approach to classifying denticulate and notched tools: the study of two Mousterian lithic assemblages, in mwd-gJournal of Archaeological Science, vol.mwd-k 38, n.mwd-o 3, 1º marzo 2011, pp.mwd-s 711–722, mwd-wDOI:mwd-010.1016/j.jas.2010.10.025. mwd-4URL consultato il 26 marzo 2026.
cite-note-195193. A. Leroi-Gourhan 1965, pp. 56-57, figg. 223-225; J. Kozlowski 1992, p. 37 e ss. e figg. 21-25; M. Lorblanchet 1999, p. 203 e ss.
cite-note-12-196194. mwd-umwd-ymwd-cNeanderthals from Krapina- a common European heritage | European Heritage Days, su mwd-gwww.europeanheritagedays.com. mwd-kURL consultato l'8 maggio 2026.
cite-note-197195. mwd-0Wil Roebroeks, Mark J. Sier, Trine Kellberg Nielsen, Dimitri De Loecker, Josep Maria Parés, Charles E. S. Arps ed Herman J. Müchere, mwd-4Use of red ochre by early Neandertals, in mwd-8Proceedings of the National Academy of Sciences, vol.mweaa 109, 2012, pp.mweae 1889-1894.
cite-note-198196. mweaud'Errico, F., Vanhaeren, M. e Henshilwood, C., mweayFrom the origin of language to the diversification of languages: What archaeology and paleoanthropology say?, John Benjamins Publishing Company, 2009, mweacISBNmweag 978-90-272-3269-4.
cite-note-199197. mwea0Bob Fink, mwea4Neanderthal Flute, Greenwich, 1997, mwea8ISBNmweba 0-912424-12-5. mwebiWorldCat.org)
cite-note-200198. mwebyJ. J. Hublin mwebcet al., mwebgmwebkRadiocarbon dates from the Grotte du Renne and Saint-Cesaire support a Neanderthal origin for the Chatelperronian, in mwebomwebsProc Natl Acad Sci U S A., vol.mwebw 109, n.mweb0 46, 13 novembre 2012, pp.mweb4 18743-8, mweb8DOI:mweca10.1073/pnas.1212924109.
cite-note-201199. mwecqDan Dediu e Stephen C. Levinson, mwecumwecyNeanderthal language revisited: not only us, in mweccCurrent Opinion in Behavioral Sciences, vol.mwecg 21, 2018, pp.mweck 49-55.
cite-note-202200. mwec0Lai C, Fisher S, Hurst J, Levy E, Hodgson S, Fox M, Jeremiah S, Povey S, Jamison D, Green E, Vargha-Khadem F, Monaco A, mwec4mwec8The SPCH1 region on human 7q31: genomic characterization of the critical interval and localization of translocations associated with speech and language disorder, in mwedaAm J Hum Genet, vol.mwede 67, n.mwedi 2, 2000, pp.mwedm 357-68, mwedqPMIDmwedu mwedy10880297.
cite-note-203201. mwedoJ. Krause, C. Lalueza-Fox e L. Orlando, mwedsmwedwThe derived FOXP2 variant of modern humans was shared with Neandertals, in mwed0Current Biology, vol.mwed4 17, 2007, pp.mwed8 1 908–1 912.
cite-note-204202. mweemA. Mozzi, D. Forni, M. Clerici, U. Pozzoli e S. Mascheretti, mweeqmweeuThe evolutionary history of genes involved in spoken and written language: beyond FOXP2, in mweeyScientific Reports, vol.mweec 6, 2016.
cite-note-205203. mweesElliot Murphy e A. Benítez-Burraco, mweewmwee0The evolutionary history of genes involved in spoken and written language: beyond FOXP2, in mwee4Journal of anthropological science, 2018.
cite-note-206204. mwefiPhilip Lieberman e Edmund S. Crelin, mwefmmwefqOn the Speech of Neanderthal Man, vol.mwefu 2, 1971.
cite-note-207205. mwefkL. Boë, J.S. Heim, K. Honda e S. Maeda, mwefomwefsThe potential Neandertal vowel space was as large as that of modern humans, 2022.
cite-note-208206. mwef8R. D’Anastasio, S. Wroe, C. Tuniz, L. Mancini e D. T. Cesana, mwegamwegeMicro-Biomechanics of the Kebara 2 Hyoid and Its Implications for Speech in Neanderthals, in mwegiPLOS ONE, 8(12), 2013.
cite-note-209207. mwegyLouis-Jean Boë, Jean-Louis Heim, Kiyoshi Honda, Shinji Maeda e Pierre Badin, mwegcmweggThe vocal tract of newborn humans and Neanderthals: Acoustic capabilities and consequences for the debate on the origin of language. A reply to Lieberman (2007a), in mwegkJournal of Phonetics, vol.mwego 35, 2007, pp.mwegs 564-581.
cite-note-210208. mweg8Philip Lieberman, mwehamweheLanguage Did Not Spring Forth 100,000 Years Ago, in mwehiPLoS Biology, 13(2), 2015.
cite-note-211209. mwehymwehcmwehgL'Origine dell'Arte e i Primi Esempi di Arte Paleolitica, su mwehkulukayin.org, 2 novembre 2022. mwehoURL consultato il 13 novembre 2022.
cite-note-212210. mweh4(mweh8mweiaEN) mweiemweiiScientists decode Neanderthal genes, su mweimmsnbc.msn.com. mweiqURL consultato il 25 maggio 2007 mweiu(archiviato dall'mweiyurl originale il 3 gennaio 2007).
cite-note-213211. mweio(mweismweiwEN) mwei0mwei4Humans and Neanderthals interbred, su mwei8cosmosmagazine.com. mwejaURL consultato il 25 maggio 2007 mweje(archiviato dall'mwejiurl originale il 22 febbraio 2009).
cite-note-214212. mwejyRichard E. Green et al, mwejcmwejgA Draft Sequence of the Neanderthal Genome, in mwejkScience, vol.mwejo 328, n.mwejs 5979, pp.mwejw 710-722, mwej0DOI:mwej410.1126/science.1188021.
cite-note-215213. mwekiPaul Rincon, mwekmmwekqNeanderthal genes 'survive in us'mweku, su mwekynews.bbc.co.uk, mwekcBBC, 6 maggio 2010. mwekgURL consultato il 7 maggio 2010.
cite-note-216214. mwekwFranco Capone, mwek0mwek4Sequenziato il DNA dell'Homo di Neanderthal, su mwek8focus.it, Focus, 6 maggio 2010.
cite-note-217215. mwelmmwelqmweluLe ibridazioni tra Homo sapiens e Neanderthal erano frequenti anche in Europa, su mwelyilbolive.unipd.it. mwelcURL consultato il 18 maggio 2025.
cite-note-218216. mwels(mwelwmwel0EN) Vernot, Benjamin, Tucci, Serena, Kelso, Janet, Schraiber, Joshua G., Wolf, Aaron B., Gittelman, Rachel M., Dannemann, Michael, Grote, Steffi, McCoy, Rajiv C., Norton, Heather, Scheinfeldt, Laura B., Merriwether, David A., Koki, George, Friedlaender, Jonathan S., Wakefield, Jon, Pääbo, Svante e A Akey, Joshua M., mwel4mwel8Excavating Neandertal and Denisovan DNA from the genomes of Melanesian individuals, in mwemaScience, vol.mweme 352, 2016, pp.mwemi 235-239, mwemmDOI:mwemq10.1126/science.aad9416.
cite-note-219217. mwemgFrancesco Suman, mwemkmwemoLe ibridazioni ridisegnano l’albero dell’evoluzione umana, su mwemsBo Live, Università di Padova, 5 marzo 2020. mwemwURL consultato il 28 gennaio 2023.
cite-note-220218. mwena(mwenemweniEN) Alan R. Rogers, Nathan S. Harris e Alan A. Achenbach, mwenmmwenqNeanderthal-Denisovan ancestors interbred with a distantly related hominin, in mwenuScience Advances, vol.mweny 6, n.mwenc 8, 21 febbraio 2020, mwengDOI:mwenk10.1126/sciadv.aay5483. mwenoURL consultato il 28 maggio 2023.
cite-note-221219. mwen4mwen8mweoaNaso dei Neanderthal: l’impatto dei nostri antenati sulla nostra anatomia facciale, su mweoefocustech.it. mweoiURL consultato il 30 agosto 2023 mweom(archiviato dall'mweoqurl originale il 30 agosto 2023).
cite-note-222220. mweog(mweokmweooEN) Jamie Giberti, mweosmweowKostenki Project, su mweo0www.arch.cam.ac.uk, 29 aprile 2019. mweo4URL consultato il 2 maggio 2025.
cite-note-223221. mwepiElizabeth Pennisi, mwepmmwepqAncient DNA: No Sex Please, we're Neanderthals, in mwepuScience, vol.mwepy 316, n.mwepc 5827, 18 maggio 2007, p.mwepg 967, mwepkDOI:mwepo10.1126/science.316.5827.967a. mwepsURL consultato il 18 maggio 2007.
cite-note-224222. mwep8Sriram Sankararaman mweqaet al., mweqemweqiThe date of interbreeding between Neanderthals and modern humans, in mweqmPlos genetics, vol.mweqq 8, n.mwequ 10, 1º ottobre 2012, mweqyDOI:mweqc10.1371/journal.pgen.1002947. mweqgURL consultato il 26 novembre 2012.
cite-note-225223. mweqwmweq0mweq4Pagina dedicata a "Topolino All'Età Della Pietra" su INDUCKS, su mweq8coa.inducks.org, 21 agosto 2014.

Bibliografia

• mwerm(EN) Richard E. Green, Anna-Sapfo, Malaspinas, Johannes Krause, Adrian W. Briggs, Philip L.F. Johnson, Caroline Uhler, Matthias Meyer, Jeffrey M. Good, Tomislav Maricic, Udo Stenzel, Kay Prüfer, Michael Siebauer, Hernán A. Burbano, Michael Ronan, Jonathan M. Rothberg, Michael Egholm, Pavao Rudan, Dejana Brajković, Željko Kućan, Ivan Gušić, Mårten Wikström, Liisa Laakkonen, Janet Kelso, Montgomery Slatkin e Svante Pääbo, A Complete Neanderthal Mitochondrial Genome Sequence Determined by High-Throughput Sequencing, in Cell, vol. 134, 8 agosto 2008, pp. 416-426.
• mweru(EN) Richard E., Green, Johannes Krause, Susan E. Ptak, Adrian W. Briggs, Michael T. Ronan, Jan F. Simons, Lei Du, Michael Egholm, Jonathan M. Rothberg e Maja Paunovic, Svante Pääbo, Analysis of one million base pairs of Neanderthal DNA (PDF), in Nature, n. 444, 16 novembre 2006, pp. 330-336.
• mwercAA. VV., I neanderthaliani. Comparsa e scomparsa di una specie, in Systema Nature, vol. 7, Pavia, Edizioni Altravista, 2009.
• mwerkSvante Pääbo, L'uomo di Neanderthal. Alla ricerca dei genomi perduti, traduzione di Daniele A. Gewurz, Torino, Giulio Einaudi editore, 2014, ISBN 978-88-06-20566-9.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikiquote
• Wikimedia Commons
• Wikispecies

• Wikiquote contiene citazioni sull'Homo neanderthalensis
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sull'Homo neanderthalensis
• Wikispecies contiene informazioni sull'Homo neanderthalensis

Collegamenti esterni

* {{Cita web|url=http://www.ifi.unizh.ch/staff/zolli/CAP/Main_face.htm|editore=Università di Zurigo|titolo=Ricostruzione con tecniche tomografiche e di computer grafica, stereolitografia e successiva realizzazione fisica dell'aspetto di un soggetto giovane}}

• citerefbritannica-com(EN) Russell Howard Tuttle, Frank L'Engle Williams e Erik Trinkaus, Neanderthal, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereffossilworks-org(EN) Homo neanderthalensis, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Homo neanderthalensis, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• Il Neanderthal non era 'inferiore' al Sapiens, su repubblica.it, la Repubblica, 27 agosto 2008.
• Il Neaderthal si ornava di piume, su repubblica.it, la Repubblica, 25 febbraio 2011.